GESTIONE IT
Ryan Nelson, Thomas H. Davenport
Marzo 2026
Nel 2011, il New York Times stava affrontando un calo sia nelle vendite pubblicitarie che nella diffusione cartacea e aveva un disperato bisogno di trovare nuove fonti di reddito. Nel marzo dello stesso anno, in controtendenza rispetto ai trend del settore, ha deciso di implementare un paywall e di iniziare a far pagare agli utenti la lettura dei suoi contenuti online. Ma i nuovi abbonamenti digitali stentavano a decollare: alla fine dell’anno ne erano stati venduti solo 406.000, generando un fatturato di appena 44 milioni di dollari, pari all’1,9% del fatturato totale dell’azienda. Quando l’azienda, fondata 160 anni prima, ha iniziato a concentrarsi su come aumentare in modo aggressivo questi numeri, si è resa conto di dover trovare un modo diverso di operare.
Storicamente, il Times aveva fatto affidamento su metodi tradizionali di gestione dei progetti digitali. Rendere i suoi contenuti accessibili su computer, iPad, iPhone e altri dispositi
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