LEADERSHIP
Fausto Laterza
Gennaio 2026
Izhar Ahamed - Pixabay
La moda sta cambiando. I dati aggregati più recenti sulla crescita mostrano un settore in profonda trasformazione. Crescita bassa o quasi nulla, redditività ridotte, nuove sfide sui mercati asiatici e americani sono elementi che richiedono approcci nuovi per poter navigare la complessità dei nostri tempi. I modelli tradizionali stanno lasciando il passo a nuove evoluzioni e in questo contesto servono leader che sappiano trainare cambiamento e innovazione.
Lavorando nel mondo della moda, ho imparato che alla base di tutto c’è un’idea. A volte, questa può non essere sufficiente per decretare il successo di un marchio. Servono visione, ispirazione, coraggio e talento. Ed è qui che ritroviamo le fondamenta di un successo stabile e duraturo. In questo contesto, accanto a CEO “illuminati”, stanno prendendo piede dei nuovi leader finanziari capaci di interpretare l’evoluzione creativa di un’azienda quanto saper leggere un bilancio. Da “custodi dei conti” a “costruttori di visione” è breve.
Potrebbe sembrare un’affermazione audace, ma la vecchia figura del direttore finanziario sta lasciando il passo ad una nuova figura che potremmo definire Chief Financial Fashion Officer (CFFO). Un ruolo che nasce da un’esigenza reale: avere una leadership finanziaria che sia da sintesi della cultura aziendale, del talento, dell’innovazione e della creatività. Un acronimo di questo tipo oggi non esiste ma le storie di successo di alcuni brand dimostrano che, dietro le quinte di una strategia vincente, c’è sempre un direttore finanziario moderno.
Il nuovo paradigma che sta distruggendo la “old fashion school”
Per capire l’importanza di un ruolo finanziario di un calibro diverso, bisogna analizzare alcuni fattori chiave che hanno caratterizzato gli anni post-Covid.
Un’analisi molto attenta mostra che i cicli creativi stanno diventando sempre più frenetici; collezioni, capsule, nuovi pop-up commerciali sono il risultato di un nuovo paradigma che sta superando i vecchi schemi del settore. Saper padroneggiare questo tipo di complessità connettendoli con il lato finanziario crea un’alchimia di competenze di alto livello. Il CFFO è la figura giusta per poter comprendere queste dinamiche e guidare il management aziendale verso lidi in cui il successo e la redditività dell’azienda sono assicurati.
Inoltre, dopo un periodo in rivoluzione creativa, attualmente, molte case di lusso stanno tornando a puntare sull’Heritage, sulla desiderabilità e sull’autenticità del marchio. Ed è per questo che diventa sempre più importante programmare investimenti mirati, innovare i processi ed evolvere i modelli di business. In altre parole, il Chief Financial Fashion Officer deve diventare un maestro del settore in grado di supervisionare questi fattori associandoli alla digitalizzazione per creare una data-driven fashion company.
La nuova leadership finanziaria deve saper leggere e guidare un ecosistema complesso di forze in cui la capacità di interpretare i fenomeni diventa una leva competitiva per il brand. Anticipare fenomeni prima che diventino trend diventerà fondamentale per la redditività e la sopravvivenza.
Il CFFO come architetto del talento
Se la gestione della complessità è, e diventerà, una skill fondamentale, lo sarà anche la gestione del talento e del capitale umano.
La valorizzazione dei team diventerà il nuovo asset strategico di questo leader moderno. Il talento non è qualcosa da misurare ma da coltivare, come ci insegna Adam Grant, una delle voci più autorevoli nella business community.
Il nuovo Chief Financial Fashion Officer dovrà diventare anche un volano importante per amplificare idee e persone ad alto potenziale, gestendone l’impatto al fine di creare valore aziendale. Talento e creatività saranno i due nuovi addendi della redditività. La nuova guida finanziaria sarà, pertanto, uno degli attori principali per creare strutture gerarchiche agili, flessibili, intrinseche di valori aziendali. E qui il CFFO diventerà strategicamente importante nel coltivare il talento.
La sua azione sarà fondamentale per snellire lunghi processi, accelerare il time to market e proporre modelli di decisione orizzontali e rapidi. Anche la velocità e l’“esecuzione” sono competenze cruciali nel mondo della moda. La finanza deve essere la funzione che le abilita.
Perché il CFO tradizionale è fuori moda
L’uso della tecnologia è sicuramente una delle competenze fondamentali del nuovo CFFO. Quando si parla di questo aspetto, viene subito in mente l’intelligenza artificiale. Se ne parla tanto, troppo. A volte se ne parla per moda, per apparire moderni. Quello che in molti sottovalutano, in senso lato, è che l’innovazione non è solo tecnologia, è un nuovo modo di pensare. La tecnologia non guida una buona leadership finanziaria, ma è quest’ultima che deve saperla padroneggiare nel modo migliore per avere migliori risultati finanziari. Nel corso del tempo ogni innovazione ha comportato un vantaggio competitivo da parte di chi le sapeva utilizzare. Tuttavia, non tutti quelli che l’hanno saputa utilizzare si sono dimostrati dei buoni leader finanziari. Un tecnico sa gestire bene la parte operativa, un leader competente sa ispirare e guidare l’azienda verso il superamento di una complessità, anche di carattere tecnologico.
Nella moda, così come in altri campi, è diventato importante unire dati, strategie ma anche visione creativa. Gli investimenti trasformativi che un CFFO potrà guidare saranno il vero vantaggio competitivo dell’azienda. Non si tratta di applicare modelli di business, ma preservare il proprio business amplificandone l’approccio culturale. Reinventare non significherà snaturare ma evolvere, preservando il valore del brand. Immaginazione, velocità, strategia, identità saranno le nuove competenze del Finance moderno.
Le recenti evoluzioni nel mondo della moda stanno dimostrando che i mercati premiano chi sa evolvere le proprie figure aziendali. Il nuovo direttore finanziario sarà dunque più stratega che tecnico, più visionario che controllore, più partner creativo che guardiano, e infine più leader del cambiamento che custode dei processi. Per riassumere, stiamo sempre più assistendo all’emergere di un ruolo che non reagisce, che ascolta, che fa, che libera. Questa figura ibrida, moderna, progressista, innovatrice potrebbe ora avere un nuovo nome: Chief Financial Fashion Officer.
Fausto Laterza è Finance Director, Supply Chain & Product presso Burberry, con responsabilità sulle divisioni Leather Goods, Shoes e Outerwear. È stato premiato con il “Burberry Forward – Creating Value Awards” per essersi distinto nel supportare la strategia di rilancio aziendale. Vanta un solido background professionale maturato in aziende leader del settore, tra cui Burberry e Gucci, dove ha ricoperto ruoli di rilievo nell’area Finance con un focus specifico sull’Industrial Controlling. In precedenza, ha lavorato nel gruppo FCA, occupandosi di Manufacturing Controlling nel settore automotive.