LEADERSHIP

Guidare l’azienda dopo il fondatore

Quando la persona che ha costruito l’azienda fa un passo indietro, le emozioni si intensificano e molte organizzazioni vacillano. Ecco come gestire la transizione

Samantha Hellauer, Sanja Kos, Sapna Sadarangani Werner, Julie Vermoote, BJ Wright

Gennaio 2026

Guidare l’azienda dopo il fondatore

Asbe - Getty Images

 

Le transizioni dei fondatori sono tra i momenti più emotivamente complessi e strategicamente decisivi nella vita di un’azienda. Se gestite bene, aprono una nuova fase di crescita e maturità; se gestite male, possono destabilizzare i team, erodere valore e interrompere lo slancio. La posta in gioco è alta: le transizioni di un CEO fondatore presentano un rischio di fallimento o di calo delle performance da due a tre volte superiore rispetto a quelle che coinvolgono CEO non fondatori.

Che si tratti di aziende sostenute da private equity, quotate o private, le organizzazioni guidate da fondatori finiscono spesso per confrontarsi con le stesse domande man mano che maturano:

cosa succede quando proprio la persona che ha costruito l’azienda diventa il motivo per cui questa non riesce più a crescere? Oppure vorrebbe farsi da parte, ma l’organizzazione non è pronta a funzionare in sua assenza?

Diversi casi molto noti mostrano qu

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