RICERCHE
Dalla ricerca World of Work Trends Report 2023 di Top Employers Institute, effettuata su oltre 2000 organizzazioni di tutto il mondo, emergono le tendenze che guideranno politiche e strategie HR nei prossimi anni.
Aprile 2023
Sono tre i trend che nel prossimo futuro avranno il maggiore impatto sul mondo HR: l’Employee Experience “cucita su misura”; la capacità di ascoltare il battito dell’organizzazione; l’impatto positivo come stella polare. È quanto emerge dal World of Work Trends Report 2023 di Top Employers Institute, recentemente presentato, che illustra con chiarezza le nuove esigenze del mondo del lavoro e delle relazioni dopo gli anni della pandemia.
Un elemento importante che accomuna i tre trend è la nuova visione dei rapporti tra azienda e dipendente, che si può sintetizzare nel passaggio dalla visione “people centric”, già presente nelle aziende più attente, a quella “person centric”, ovvero un’attenzione estremamente personalizzata alle attitudini, aspettative, esigenze delle persone.
Employee Experience “cucita su misura”
In quest’ottica di estrema personalizzazione si delinea il primo trend emerso dal rapporto, ovvero quello di riuscire a fornire al dipendente un’Employee Experience così attenta, personalizzata e modellata sulle sue esigenze da risultare “cucita su misura”, perfettamente aderente alle sue aspettative. Un obiettivo impegnativo, da raggiungere attraverso un dialogo profondo tra dipendente e organizzazione, dove il primo esprime con chiarezza le proprie aspettative e si mette in gioco in trasparenza, e, da parte sua, l’organizzazione si attiva per trovare le soluzioni più idonee per attrarre, fidelizzare e coinvolgere i propri talenti così da riuscire a generare insieme una cultura aziendale profonda e coinvolgente, in grado di affrontare e superare le sfide impegnative di una situazione in continuo divenire.
Gli strumenti necessari
1. Digitalizzazione. Tra gli strumenti necessari per riuscire a “cucire su misura” l’Employee Experience, ricopre una primaria importanza un’esperienza digitale sempre più diffusa, calibrata e personalizzata. Ecco l’importanza, dunque, di una digitalizzazione intensa e capillare da parte delle organizzazioni, unita a una programmazione di periodici e regolari assessment della tecnologia HR per poter intervenire e rimuovere funzionalità inutilizzate o non finalizzate, nonché un’attenta mappatura del percorso del dipendente.
Inevitabile corollario e pressante necessità dopo gli anni della pandemia e post-pandemia è un approccio personalizzato al lavoro flessibile, ibrido e/o da remoto. Un approccio che prevede l’opportunità e la relativa autorizzazione ai dipendenti di gestire autonomamente la sede e l’orario di lavoro, in nome di una trasparenza che consenta il rafforzamento di una cultura improntata sulla fiducia e sull’assunzione sempre maggiore di responsabilità.
2. Wellbeing. Il nuovo modo di lavorare e le esperienze vissute durante gli anni della pandemia hanno portato a valutare in modo diverso e a dare sempre più importanza al wellbeing, inteso non solo come equilibrio tra vita professionale e vita privata, ma anche come approccio olistico a un benessere diffuso, che si espande oltre i meri confini aziendali e si estende a 360° coinvolgendo non solo il dipendente ma anche una cerchia sempre più ampia di familiari e persone care.
Per poter offrire soluzioni di wellbeing altamente personalizzate è necessario che l’azienda possa disporre di una visione altrettanto personalizzata delle esigenze dei dipendenti e valutare efficacemente le soluzioni da offrire loro.
Sempre più spesso le aziende inseriscono la tematica del wellbeing, sottolineandone l’importanza, già in fase di recruitment per poi mantenerla costantemente presente nei colloqui personali e in occasione dei diversi momenti di vita del dipendente.
3. Formazione e piani di carriera. Un tema importante e fortemente sentito, in un’ottica di Employee Experience “cucita su misura”, riguarda la formazione e la pianificazione della carriera. Due temi cruciali nella vita professionale delle persone, da sviluppare il più possibile per far sì che i dipendenti scelgano in autonomia i loro percorsi formativi e di carriera. Anche in questo campo la tecnologia entra in gioco per offrire soluzioni il più possibile personalizzate e che rispondano alle aspettative dei dipendenti. Un esempio è il portale di carriera interattivo: una piattaforma che consente ai dipendenti di valutare sé stessi e scoprire le proprie opportunità di crescita con contenuti formativi associati in modo intuitivo e motivante, uno strumento di grande efficacia, in quanto consente alle persone di tracciare un percorso di carriera tra i ruoli a cui ambiscono e le relative aree di sviluppo, tenendo conto del proprio background personale e professionale. Tecnologia come efficace supporto, sì, ma che non esclude l’intervento in presenza, con interventi, colloqui e consulenze in presenza e ad personam. Una soluzione blended che si è rivelata particolarmente efficace.
Ascoltare il battito dell’organizzazione
Il secondo trend emerso dal World of Work Trends Report 2023 ripercorre e conferma le indicazioni già emerse, ovvero la necessità di un’importante personalizzazione dell’esperienza professionale del dipendente, in tutte le sue diverse fasi di vita in azienda. Appare lapalissiano che il primo passo in questa direzione parta da un ascolto attivo e partecipe, che porti ad essere in grado di recepire tutti i più piccoli segnali che arrivano dalle persone, arrivare a tastare il polso dell’organizzazione, ascoltarne il battito e captarne tutte le esigenze. Un ascolto reciproco, da parte dell’organizzazione e del dipendente.
La responsabilità dell’organizzazione è elaborare una strategia d’ascolto attenta e capillare, per captare i segnali di un ambiente in evoluzione ed essere così in grado di pianificare in modo strategico e flessibile le esigenze delle persone e il focus della cultura di leadership.
Da parte loro, i dipendenti dovranno essere in grado di aprirsi con fiducia, esplicitando le loro aspettative e intensificando il loro coinvolgimento emotivo così da creare un clima empatico e partecipativo che costituisce un importante plus nello sviluppo di strategie aziendali efficaci.
L’obiettivo è creare un clima di fiducia e una rete profonda di collegamento tra i manager e i loro team che permetta di reagire con successo alle sfide aziendali che si presentano in situazioni e tempi di profondi cambiamenti.
L’impatto positivo come stella polare
Il terzo trend della ricerca di Top Employers Institute mette l’accento sulla necessità di lasciare un impatto positivo a livello di organizzazione e di società, una tendenza che deve diventare una vera e propria stella polare, il nuovo punto di riferimento di qualsiasi azione, politica e strategia aziendale lungimirante. Impatto positivo che si declina ad ampio raggio e comprende azioni di cultura e identità aziendale, con la creazione di un purpose vissuto e condiviso, dove quello dei dipendenti si identifichi e sia allineato con quello aziendale; strategie e pratiche non solo di diversità e inclusione, ma a più largo spettro e che rispettino un più vasto senso di equità; una sostenibilità a 360°, che non si limiti ad azioni di impatto ambientale ma si estenda a programmi di volontariato o obiettivi di carattere sociale e permei tutta la cultura e le azioni dell’organizzazione, in modo da lasciare un chiaro e forte messaggio di impegno organizzativo. Una Stella Polare da considerare come guida per tutte le decisioni strategiche più sfidanti e importanti.
Top Employers Institute è l’ente certificatore globale delle eccellenze aziendali in ambito HR e da oltre 30 anni, accanto all’attività di certificazione, affianca un’attività di ricerca sulle tendenze HR in atto e su quelle che si presenteranno nell’immediato futuro, ed elabora ogni anno un World of Work Trends Report (che potete scaricare qui) con i dati raccolti da oltre 2000 aziende Top Employers di tutto il mondo.
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