LE INTERVISTE DI HBR

Il “genius loci” di Renzo Piano

Intervista di Alison Beard

Febbraio 2026

Il “genius loci” di Renzo Piano

Nato in una famiglia di costruttori genovesi, Piano si ribellò, ma solo un po’, lasciando la casa paterna per studiare architettura a Firenze e Milano. Nel 1971, insieme a Richard Rogers, aprì uno studio a Londra e ben presto ottenne un incarico prestigioso: progettare il Centre Pompidou a Parigi. Nel 1981 Piano ha creato il proprio “laboratorio di architettura”, che nei decenni successivi ha realizzato progetti di grande rilievo come l'aeroporto Kansai di Osaka, lo Shard di Londra e il Whitney Museum di New York. Ora, a 80 anni, continua a lavorare a tempo pieno.

 

Cosa l'ha spinta a partecipare al concorso per il Pompidou?

Eravamo molto giovani, vivevamo a Londra alla fine degli anni '60 e all'inizio degli anni '70, un periodo incredibile di libertà e ribellione. Ci sentivamo come i Beatles. E volevamo realizzare questo progetto per Beaubourg, o il Centre Pompidou, con quello spirito: pensavamo

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