Mondo Formazione

UN FORNO E UNA TORTA:
LA METAFORA NELLA FORMAZIONE PER LA FINANZA AZIENDALE

IVAN FOGLIATA

Maggio 2022

Un esempio vale più di mille parole ma un “visual concept” porta il moltiplicatore a essere esponenziale. La visualizzazione nella formazione è l’arma vincente per fissare concetti molto complessi e collegamenti articolati fra grandezze che il semplice esempio non è in grado di gestire.

Un mondo particolarmente complesso e intercorrelato è rappresentato dalla finanza aziendale, nell’ambito del quale, per destreggiarsi efficacemente, risultano fondamentali le competenze di analisi di bilancio.

La visualizzazione dell’analisi di bilancio attraverso la metafora di “un forno e una torta” si è rivelato uno degli approcci più efficaci per trasferire nozioni complesse e, soprattutto, per far comprendere in profondità il principio guida dell’analisi di bilancio per pertinenza gestionale, ovvero il principio dello stretto collegamento fra grandezze economiche e patrimoniali riclassificate.

Come funziona il metodo?

La prima visualizzazione consiste nel far comprendere come un conto economico riclassificato altro non “racconti” se non la produzione di una torta (il reddito operativo) e la divisione della medesima con i “soci aziendali”:

-        le banche, attraverso gli oneri finanziari;

-        il fisco, attraverso le imposte;

-        i mezzi propri, attraverso gli utili.

 

 

La seconda visualizzazione interessa, invece, lo stato patrimoniale dove gli impieghi di capitale (investimenti fissi e capitale circolante) divengono il “forno aziendale” mentre le coperture di capitale divengono i “finanziatori del forno aziendale”.

 

 

Il terzo passaggio è il compimento finale della concettualizzazione visuale.

 

La “torta” aziendale è il Reddito Operativo (EBIT) realizzato dall’impresa, che indica la capacità della stessa di produrre risultati soddisfacenti attraverso il suo core business.

 

Ma come viene prodotto?

 

Tale reddito è generato dalle risorse investite in azienda, identificate nel Capitale Investito Netto (CIN), ossia nell’impiego delle immobilizzazioni fisse che permettono di realizzare il processo che genera i prodotti che l’impresa colloca sul mercato e dall’investimento nel Capitale Circolante Netto, ossia quel “capitale di giro” costituito principalmente da crediti verso clienti, rimanenze al netto dei debiti verso fornitori che è al servizio della generazione, l’incasso e il pagamento di crediti e debiti correlati all’attività dell’impresa, figli del ciclo di acquisto, trasformazione e vendita.

 

Il Capitale Investito Netto è stato definito come il “forno” che genera il risultato operativo dell’impresa.

 

A chi è destinata tale ricchezza che l’impresa genera?

 

Chiaramente a chi ci ha creduto e ha finanziato l’acquisto del “forno” aziendale.

 

Ecco perché il Reddito Operativo viene suddiviso in tre spicchi che vengono ripartiti tra i tre finanziatori dell’azienda: gli intermediari finanziari, il fisco e i soci.

 

Dove troviamo nel bilancio i finanziatori del forno?

 

Nel passivo di Stato Patrimoniale ma sotto la forma di Coperture nel prospetto di “seconda cottura” che abbiamo identificato come prospetto “Investimenti e Coperture”. 

 

Ogni porzione della “torta” è quindi strettamente collegata alle Coperture, in quanto gli interessi passivi sul debito sono correlati all’aggregato Posizione Finanziaria Netta (PFN), le imposte dell’esercizio confluiscono tra i debiti tributari mentre l’utile o perdita d’esercizio rientra nel Patrimonio Netto e quindi nei mezzi propri aziendali:

                                                                                                  

 

 

Il circuito visuale e concettuale ora è perfetto.

 

Il “ciclo” generato dall’analisi per pertinenza gestionale collega tutte le grandezze economiche e patrimoniali.

 

Tutto ha inizio con dei finanziatori che consentono di investire in un forno fatto di Immobilizzi Netti e Capitale Circolante (il nostro CIN o Capitale Investito Netto). Tale forno, messo al lavoro, genera la torta del Reddito Operativo che poi viene suddivisa coi finanziatori del forno.

 

Visualizzazione che porta nel mondo della riclassificazione per pertinenza gestionale.

 

Accompagnare i discenti attraverso la visualizzazione dei concetti si rivela molto efficace in quanto porta letteralmente a “toccare con mano” quanto si sta apprendendo. Sviluppare padronanza della logica sottostante a un’operazione complessa come la riclassificazione consente di memorizzare agevolmente, evitare errori e trovare risposte più facilmente ma soprattutto di godere appieno del significato dell’output finale della riclassificazione guadagnando competenza nell’analisi di bilancio e nel trasferimento dei risultati ai propri interlocutori.

 

 

 

IVAN FOGLIATA è co-founder ed executive partner di inFinance (https://www.infinance.it). È coautore con Diana Lesic del libro appena pubblicato Un forno e una torta – L’analisi di bilancio nella logica gestionale (Mind Edizioni).

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