LA FORMAZIONE MANAGERIALE E L’EMERGENZA COVID-19: L’INDAGINE ASFOR

MANUELA BRUSONI

28 Aprile 2020

In momenti complessi e drammatici, non sempre le organizzazioni e le persone riescono a mantenere una necessaria lucidità e un’attenzione elevata al proprio ruolo e alla propria rete di interlocutori. La condivisione di missione e finalità sociali e il confronto collaborativo e critico che caratterizza l’appartenenza a un’associazione quale Asfor, l’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale, hanno offerto agli associati in questi ultimi mesi – durante l’emergenza Covid-19 – un terreno di confronto e di rafforzamento di valori condivisi.

In particolare, le scuole del network Asfor, con riferimento ai propri master e lauree magistrali accreditati, hanno partecipato all’indagine lanciata tempestivamente dall’associazione, per comprendere reazioni, problematiche e possibili soluzioni, attivate nell’immediato e di cui far tesoro nel futuro. Il processo di accreditamento, infatti, offre lenti adeguate a leggere e monitorare problematiche comuni, strategie di risposta ed effetti dei cambiamenti e delle innovazioni introdotte, anche a seguito di crisi e vincoli esogeni.

Il network dei soci Asfor si è mobilitato e si è rafforzato per rispondere all’emergenza: in pochi giorni le attività sono state riprogettate e, dove possibile, trasferite in forme virtuali. La comunità si sta preparando al new normal che seguirà, confrontandosi sull’impatto e sulle possibili innovazioni da apportare, ripensando e riprogettando le diverse attività con il coinvolgimento di clienti e partner.

Le prime reazioni

Dall’indagine è emerso che gli associati hanno reagito in modo costruttivo e rapido alla crisi: hanno saputo utilizzare il “capitale umano” delle faculty e dello staff e le piattaforme tecnologiche che già avevano sperimentato. Le direzioni e i docenti hanno trasformato l’attività in presenza in modalità virtuale nel 96% dei casi, non solo attraverso piattaforme digitali, già utilizzate nell’86% delle scuole, ma soprattutto grazie a un’azione di riprogettazione e di messa a disposizione di tutor e instructional designer rapidamente integrati nel team didattico.

Punti focali

·       La programmazione della didattica

La riprogrammazione della didattica risente ovviamente della fase in cui il master si è trovato ad applicare le ordinanze (fase d’aula tradizionale ormai alla fine rispetto a lezioni ancora nel pieno svolgimento), tuttavia le scuole hanno risposto con tempestività e agilità trasformando la parte d’aula in attività sincrona online. Queste alcune delle risposte: “Non c’è stata alcuna ripercussione sulla programmazione didattica. Tutte le lezioni vengono svolte dagli stessi docenti in modalità sincrona”; “Ripianificato il programma dei seminari e delle testimonianze aziendali”; “L’utilizzo dei canali digitali ha permesso di gestire non solo lezioni frontali, ma anche lavori di gruppo ed esami”. In pochi giorni si è passati a pieno regime on-line, lezioni interattive, project work, testimonianze aziendali, valutazione, incontri con direzione/staff per orientamento.

L’unica discontinuità riguarda i moduli di visita all’estero, gli scambi e in alcuni casi, conclusa l’attività d’aula, una pausa in attesa della fine dell’emergenza, per riprendere con gli stage e l’inserimento lavorativo in presenza, quando sarà consentito dalla normativa nazionale e regionale. La programmazione è comunque proseguita nell’80% dei casi, valutando naturalmente ogni possibile soluzione innovativa, sostenibile ed efficace nel diverso scenario che si dovrà affrontare.

·       Gli stakeholder/partecipanti, docenti, staff, aziende

Con i partecipanti il dialogo è sempre rimasto attivo, forse in modo ancora più stretto e sinergico, dato l’utilizzo delle tecnologie digitali: “Siamo in contatto continuo con gli allievi sia sui canali social sia personalmente”; “organizzando sessioni di dialogo” e “di monitoraggio costante e giornaliero con ogni studente”; “mentoring in preparazione ai colloqui con le aziende”; “aggiornamento sulle modalità di e-learning” e “sperimentazione di smart working in team”. Anche per i prospect si stanno avviando iniziative per la selezione e i test in piattaforma, colloqui in videoconferenza e open day del master in diretta streaming.

I docenti sono costantemente supportati nella revisione del materiale da utilizzare online, nella rimodulazione delle esercitazioni” “creando guide apposite per docenti e studenti con indicazioni per l’utilizzo di strumenti digitali”. Utile e rilevante il ruolo di staff dedicato che supporta i docenti nella transizione alle modalità digitali. Si stanno anche avviando iniziative di coinvolgimento estese alle aziende del proprio network di riferimento, con webinar su temi di interesse comune, forum di discussione e aggiornamento, un “Career day totalmente digitale”; “il coinvolgimento degli HR di singole aziende per colloqui online”.

In sintesi “gli allievi stanno scoprendo e apprezzando un nuovo modo di apprendimento e confronto tra loro e gli insegnanti” e da parte di tutti gli stakeholder si registrano “molto engagement e aspettative”.

·       La tecnologia

La situazione di emergenza ha accelerato i processi di utilizzo di strumenti digitali già attivi (96% delle risposte) e che comunque si stanno ulteriormente potenziando in termini di evoluzione, sviluppo, integrazione, sia nel caso di piattaforme acquisite da fornitori specializzati (80%), sia, a maggior ragione, se progettate e sviluppate direttamente (20%): “Il processo di sviluppo (nell’utilizzo) delle piattaforme, in fase di realizzazione… si avvarrà di webinar, strumenti di social learning, informal learning, gamification”.

Il ventaglio delle piattaforme utilizzate è vario e si cerca di combinare le funzionalità delle varie soluzioni digitali integrandole in modo da avere la flessibilità e la gamma di interfacce e fruibilità più ampia anche in funzione dei vari destinatari, con disponibilità di accesso a tecnologie diversificate e bisogni di utilizzo e preferenze personalizzati.

Qualche riflessione per il futuro

Esperienze come quelle raccontate dalle scuole e istituzioni di formazione manageriale con accreditamento Asfor sono utili spunti per identificare i pilastri su cui costruire lo sviluppo futuro della formazione manageriale e dei sistemi di accreditamento. Un’infrastruttura digitale integrata con l’attività in aula, nuove competenze dei formatori, ruolo delle aziende e del policy maker che riconoscano anche formalmente nuove soluzioni educative: sono gli elementi fondamentali che abbiamo riconosciuto in questo caso. Sul fronte tecnologico, la mera disponibilità di strumenti innovativi non è sufficiente: occorre essere in grado di impiegarne le funzionalità utili per innovare il design delle proposte formative. D’altro canto, i professionisti della formazione sono chiamati a impiegare la tecnologia in modalità non sostitutiva o meramente additiva, bensì trasformativa, valorizzando la capacità di integrare le competenze anche da remoto. Infine, resta fondamentale il coinvolgimento delle imprese nonché la comprensione attiva dei cambiamenti in atto da parte delle istituzioni.

 

 

Manuela Brusoni è presidente Commissione Accreditamento Asfor (www.asfor.it) e direttore Accreditamenti SDA Bocconi.

L’accreditamento è il perno attorno a cui ruota il sistema Asfor: garantisce la qualità della formazione erogata dai suoi associati https://www.asfor.it/images/documents/Accreditamento/ElencoMasterLaureeAccred_2020.pdf

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti