SPECIALE IL FATTORE”F”
Se date ai vostri dipendenti la possibilità di imparare e di crescere, prospereranno. E lo farà anche la vostra organizzazione.
Gretchen Spreitzer e Christine Porath
Gennaio 2012
Quando l'economia va a rotoli, quando avere un posto di lavoro è una fortuna – anche se non è particolarmente gratificante sul piano finanziario e sul piano intellettuale - chiedersi se i dipendenti sono o non sono felici può apparire un tantino troppo. Ma, nella nostra ricerca sulle caratteristiche di una forza lavoro che realizza costantemente performance elevate, abbiamo trovato una valida ragione per preoccuparsene: nel lungo termine i dipendenti felici sono più produttivi di quelli infelici. Si presentano regolarmente al lavoro, hanno meno probabilità di andarsene, fanno sempre più del minimo obbligatorio e attirano persone altrettanto serie e motivate. Inoltre non sono degli scattisti; assomigliano più a dei maratoneti, nel senso che mettono in campo un impegno costante e prolungato.
Ma cosa significa essere felici nel vostro lavoro? Non stiamo parlando di soddisfazione, una parola che implica un certo compiacimento. Quando noi e i nostri colleghi del Cente
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