Progetto Macrotrends 2019-2020

Rottura e ricomposizione degli equilibri

Out of balance: scenari a medio e lungo termine per economia, tecnologia, imprese, ambiente, politica e società

13 Gennaio 2020

Rottura e ricomposizione degli equilibri

prezzo 15,00

Gli squilibri generano incertezza, e questa produce tensioni che spesso si tramutano in aggressività. Che a sua volta crea ulteriori nervosismi e incertezze. Uno ciclo vizioso che bene rappresenta la realtà che stiamo vivendo. Sono molti infatti i segnali di rottura di equilibri precedenti che avevano garantito nei decenni passati stabilità e crescita su scala mondiale. Si fa sempre più problematica la comprensione della realtà circostante e sempre più complessa la ricerca di soluzioni per ricomporre un nuovo e più governabile assetto. Gli autori di Progetto Macrotrends si sono confrontati con questo difficile compito.
L’edizione 2019 di Progetto Macrotrends, dal titolo “Rottura e ricomposizione degli equilibri”, prosegue la serie iniziata con il rapporto 2016 intitolato “Orizzonte 2030”, proseguita nel 2017 con lo studio “Nuovi orizzonti del possibile” e nel 2018 con il volume “Dallo sviluppo senza limiti ai nuovi limiti allo sviluppo”. Come per i precedenti lavori, l’obiettivo è realizzare un rilevante sforzo di elaborazione di scenari futuri in un arco di medio e lungo termine per fornire a chi opera in posizioni di responsabilità uno strumento di analisi per le decisioni quanto più ampio e completo possibile. Non un mero esercizio intellettuale, dunque, ma l’intento di mettere a disposizione dei decision maker in ogni campo degli strumenti sempre più indispensabili per comprendere la realtà in movimento e operare le scelte più ragionevoli.
Questo rapporto Macrotrends è stato realizzato con il contributo di autori di primissimo livello su scala nazionale e internazionale, e guarda al futuro in un contesto caratterizzato da turbolenze e incertezze notevolmente superiori rispetto a quelle identificate negli studi precedenti. Il contesto permane caratterizzato da intensi fenomeni di cambiamento e i contributi pubblicati mettono in evidenza quattro principali driver di cambiamento. Il driver principale è quello tecnologico. Accanto a questo si pone il secondo driver, relativo al cambiamento climatico e ai suoi effetti. Il terzo driver rilevante è rappresentato dalle dinamiche in atto e prospettiche del quadro economico globale, che a sua volta è strettamente intrecciato con il quarto driver, che ha a che fare con il mutamento dei grandi equilibri geopolitici internazionali. Nei fatti, questi quattro driver sono tra loro inestricabilmente interrelati e dunque per usufruire di una visione d’insieme dei nostri futuri possibili è opportuno tenerli sempre contemporaneamente presenti. Il quadro d’insieme di questo studio Macrotrends 2019 disegna una prospettiva con le classiche luci e ombre dove, a uno scenario di sviluppo economico che nei prossimi anni potrebbe tendere a rallentare ma restando comunque su tassi di espansione prevalentemente positivi, fanno da contrappeso numerosi punti interrogativi e alcuni timori diffusi legati soprattutto al cambiamento climatico e alla rivoluzione digitale. 
In questa edizione di Progetto Macrotrends i quattro driver sono presentati in ordine inverso, poiché ci preme in primo luogo sottolineare i forti mutamenti in atto nel quadro globale economico-finanziario e politico. Gli autori mettono in evidenza i crescenti squilibri e le forti incertezze che circondano le future dinamiche economiche e commerciali. La tesi della “stagnazione secolare” dello sviluppo economico nei prossimi decenni non è universalmente condivisa, ma alcuni indicatori sembrano puntare in questa direzione, già a partire dal prossimo decennio.

 

Contributi di: Paolo Benanti, Umberto Bertelè, Massimo Deandreis, Mark Esposito, Enrico Giovannini, Andrea Granelli, Rony Hamaui, Bruno Lamborghini, Renato Mannheimer e Giorgio Pacifici, Nicola Nobile, Michele Parisatto, Norberto Patrignani, Carlo Alberto Pratesi, Odile Robotti, Emilio Rossi, Enrico Sassoon, Stefano Scabbio; Guido Scorza, Lanfranco Senn, Danilo Taino, Alessandro Terzulli e Pierluigi Ciabattoni, Stefano Venier, Katherine White, David J. Hardisty e Rishad Habib. 

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