Febbraio 2021

Da Chief Digital Officer a Chief Data Officer

Marco Belmondo

Febbraio 2021

Da Chief Digital Officer a Chief Data Officer

Gartner ha previsto che, entro il 2023, il 50% dei Chief Digital Officer di aziende senza un Chief Data Officer dovrà assumere de facto anche questo secondo ruolo in funzione della crescita di business della sua organizzazione. L’acronimo CDO rimarrebbe comunque uguale!

La tendenza è dovuta al fatto che i dati e le analisi sono destinati a svolgere un ruolo ancor più importante nella creazione e massimizzazione del valore aziendale. La tendenza viene ulteriormente accelerata quando intervengono rivoluzioni epocali come quella cookieless, che costringe a raccogliere, analizzare e attivare i first party data estratti da più fonti aziendali, con il Web che contribuisce con la maggior quantità di dati.

Questi aspetti evidenziano anche la responsabilità del Chief Data Officer di massimizzare il valore economico. Ma nonostante entrambi i ruoli siano fondamentali per il successo di un’organizzazione, non tutte le aziende hanno un Chief Digital Officer o un Chief Data Officer.

Secondo Gartner, le organizzazioni non saranno in grado di avere successo in futuro senza un’adeguata leadership in materia di dati e analisi. La Survey 2021 Board of Directors ha rivelato che il 78% degli intervistati ritiene che l’analytics emergerà dalla crisi Covid come la vera tecnologia game changing. Dovrà anche essere, però, una augmented analytics che sfrutti appieno le tecnologie di Intelligenza Artificiale e arrivi anche all’attivazione rapida dei dati, perché solo così se ne può calcolare il ROI. Da quando la pandemia Covid-19 ha preso piede, non solo si è registrato un aumento della domanda di dati e analisi , ma c’è stato un cambiamento nell’urgenza degli stessi per guidare la trasformazione digitale (leggete qui, così scrivevo in tempi non sospetti, a febbraio 2019).

“Chief Digital Officer” e “Chief Data Officer” hanno ruoli fondamentali nell’accelerazione del business digitale e nella creazione di un’organizzazione data-driven”, ha affermato Mike Rollings di Gartner. “Alcune aziende potrebbero non avere possibilità di coprire con persone diverse entrambi i ruoli, ma l’assenza di un focus esecutivo su uno di questi compiti critici può minare l’altro. Il successo di questi sforzi è intrecciato: un business digitale non può esistere senza dati e analisi”.

Mentre i Chief Digital Officer sono istigatori di un cambiamento che a regime potrebbe rendere il loro ruolo più transitorio (non esisterà più il digitale separato dal resto), l’assunzione dei compiti di Chief Data Officer potrebbe consolidare la longevità della posizione all’interno dell’azienda. Al contrario, i Chief Data Officer nelle organizzazioni senza un Chief Digital Officer dovrebbero assumersi le responsabilità dell’iniziativa digitale, sempre più e molto correttamente, basata sui dati. La ricerca di Gartner ha anche rivelato che la leadership sulla trasformazione digitale è l’aspettativa di abilità principale richiesta ora ai Chief Data Officer.

Rollings ha continuato: “È ora di mettere da parte le convenzioni relative a chi si occupa di Data & Analytics e fare in modo invece che dati e analisi fungano da catalizzatore aziendale. Non deve più essere semplicemente un servizio di supporto che fornisce informazioni al business, ma una competenza aziendale ampiamente praticata. Il ruolo del CDO avrà successo se trasformerà il business e fallirà concentrandosi eccessivamente su preoccupazioni tattiche e solo reattive”.

 

Marco Belmondo è Chief Marketing Officer del gruppo Datrix.

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Chi è Datrix

Datrix sviluppa soluzioni proprietarie di Augmented Analytics per finalità di Marketing & Sales, Investing e Publishing ed è attivamente impegnata nella Ricerca & Sviluppo anche su altri settori. È stata fondata da tre ex senior manager di Google Italia, profondamente convinti del valore dei dati per favorire decisioni migliori da parte di aziende di tutte le dimensioni e conseguentemente accelerare la crescita di business. Grazie all’integrazione di professionalità ed esperienze molto verticali in ambito FinTech, MarTech e Digital Publishing, Datrix lavora per essere il punto di riferimento nella Data Disruption sviluppando direttamente tecnologia, software e servizi basati sull’Intelligenza Artificiale, intesa come acceleratore dell’intelligenza umana (AI come Augmented e Actionable Intelligence). Ad oggi il Gruppo Datrix è formato da quattro tech company: 3rdPlace (customer intelligence AI), PaperLit (content distribution & data monetization AI), ByTek (performance marketing AI) e FinScience (investment AI).

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