Settembre 2020

Come avviare una start-up nell’era post-Covid

Uri Adoni

Settembre 2020

Come avviare una start-up nell’era post-Covid

La storia ci mostra che le crisi sono dei momenti opportuni per nuove idee, innovazioni e sistemi. Alcune delle aziende oggi più famose sono state lanciate subito dopo la crisi economica del 2008: WhatsApp, Uber, Groupon, Slack, AirBnb, sono alcuni esempi degni di nota. Questa crisi economica dovuta alla pandemia di coronavirus può sembrare impegnativa e terrificante, ma il contesto attuale può essere un momento adatto per i giovani imprenditori che vogliono scatenare i loro sogni. Lanciare un’idea e raccogliere capitali per la propria startup può essere più difficile di prima, ma comprendere il mercato e le esigenze del consumatore (così come la propria capacità di adattamento in una crisi) può aiutare a rimanere in gioco.

Ecco alcuni consigli pratici sia per le startup esistenti che per quelle nuove che hanno in programma di raccogliere fondi nei prossimi 6-12 mesi.

 

Siate brutalmente onesti: cosa ha senso ora? Chiedetevi: i recenti eventi globali hanno cambiato la rilevanza del mio prodotto e della mia proposta? La mia idea risponde ancora alle stesse esigenze di prima? L’offerta deve essere aggiornata sulla base della nuova realtà? Ci sono cambiamenti o adattamenti da apportare al prodotto, all’offerta, alla tecnologia, ai prezzi, ai canali di distribuzione o alle aree geografiche a cui mi rivolgo?

Rispondete a queste domande in modo onesto. Una crisi probabilmente farà diminuire alcune esigenze del mercato e aumentarne altre. Occorre dunque effettuare gli adattamenti necessari per soddisfare le nuove esigenze e condizioni del mercato. Ad esempio, Athena Security realizza un software che consente alle telecamere di sicurezza di rilevare la presenza di armi da fuoco in tempo reale. Ora, con Covid-19, hanno preso a vendere sistemi che utilizzano telecamere termiche per rilevare la temperatura delle persone in tempo reale. Room, una start-up che produce cabine telefoniche da inserire in uffici open space, sta ora realizzando cabine di test del coronavirus per ospedali e cliniche.

Cercate di capire come sono cambiate le esigenze del mercato e dei consumatori e innovate la vostra startup o nuova idea. Pensate a come volete essere rilevanti ORA.

 

Comprendete la mentalità degli investitori che incontrate. In generale, ci sono investitori più conservatori, che in tempi di crisi tendono a trattenere la liquidità e a mettere in pausa i loro investimenti, mentre ce ne sono altri più avventurosi che cercano grandi opportunità con valutazioni più basse. Cercate di valutare quale dei due è il potenziale investitore. Se l’incontro è con un venture capital, dovreste scoprire quando è stato lanciato il fondo per determinare a che punto sono i loro investimenti. I fondi più giovani, che hanno solo uno o due anni, cercheranno attivamente di investire e la crisi potrebbe essere un ottimo momento perché le valutazioni della maggior parte delle aziende tendono a diminuire. Tuttavia, molti di questi fondi vorranno anche mitigare il rischio investendo in aziende più mature con una chiara prospettiva di redditività. Dovreste anche assicurarvi che il VC che state incontrando abbia un interesse per lo spazio in cui siete attivi e che abbia già fatto un investimento nel settore.

 

Pensate come un cammello, non come un unicorno. I cammelli sono fatti per sopravvivere in alcuni dei climi più difficili della terra. Sono resistenti e possono sopravvivere per molte settimane senza cibo e senza acqua, e quando necessario corrono ancora veloci. D’altra parte, i mitici unicorni del mondo degli affari sono concentrati su una rapida crescita grazie a importanti finanziamenti e all’accesso a un bacino di talenti.

Una crisi è il momento giusto per un comportamento da cammelli. La stragrande maggioranza delle start-up ha una visione ambiziosa, con grandi progetti e grandi numeri. Questo va bene e non va cambiato. Ma durante una crisi, tutti sono sensibili al denaro, e anche voi dovreste esserlo. Tenete sotto controllo il flusso di cassa, abbiate un’organizzazione snella, create un budget operativo realistico e conservativo, e fate in modo di non discostarvene. I possibili investitori vorranno essere certi che gestiate il vostro denaro in modo cauto e saggio, che non prendiate impegni finanziari a lungo termine e che abbiate il know-how per tagliare le spese quando necessario.

 

Siate aperti e trasparenti con i vostri investitori. Assicuratevi che gli investitori siano pienamente consapevoli della situazione della vostra azienda, dei cambiamenti avvenuti nel mercato in cui operate, delle sfide che dovete affrontare, delle proiezioni aggiornate dei ricavi e di un elenco di esigenze realistiche per i finanziamenti a breve termine e futuri. Spiegate come avete affrontato le sfide e trattate i vostri investitori come parte del vostro team.

 

Create un forte Advisory Board. Questo vale per qualsiasi start-up in qualsiasi momento, ma durante i periodi di crisi è della massima importanza. Avere persone esperte che possono assistervi nella gestione e nella crescita della vostra impresa darà anche maggiore fiducia agli investitori. Sapranno che anche se siete un imprenditore alle prime armi, avrete a disposizione uomini d’affari veterani che vi guideranno e vi assisteranno quando necessario. Inoltre, questo comitato può utilizzare le proprie reti per fare le presentazioni e aprire le porte rilevanti nei momenti in cui le opportunità sono scarse.

 

Siate pronti per la ripresa post-crisi. Assicuratevi di avere un piano operativo completo pronto per il giorno dopo, quando le cose torneranno alla normalità. Assicuratevi che il business plan rispecchi il modo in cui vi adeguerete quando i cieli si schiariranno e la vostra azienda crescerà.

Questo articolo gratuito fa parte di una serie realizzata allo scopo di contribuire allo sforzo di far fronte alle conseguenze della pandemia. Se avete apprezzato questi articoli, considerate un abbonamento a Harvard Business Review Italia. È il modo migliore per aiutarci a rafforzare l’iniziativa.

Uri Adoni è un business angel e venture capitalist, autore di The Unstoppable Startup: Mastering Israel’s Secret Rules of Chutzpah (HarperCollins 2020).

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