Maggio 2020

Non state sempre appiccicati allo schermo!

Elizabeth Grace Saunders

21 Maggio 2020

Non state sempre appiccicati allo schermo!

Prima della quarantena, probabilmente avevamo l’impressione di passare quasi tutta la nostra giornata lavorativa davanti al computer. Ma non sapevamo che avremmo potuto passarne molto di più. Tra spostamenti pendolari, riunioni formali, chiacchierate in macchina, colloqui davanti al distributore di bevande, pause caffè e pranzi, avevamo molte opportunità nel corso di tutta la giornata per staccare gli occhi dallo schermo e disconnetterci dal mondo digitale.

Ora, con l’eliminazione di questi normali intervalli, non c’è quasi nessun momento in cui si interrompono le connessioni tecnologiche. In particolare, le videochiamate aggiungono una dose di stanchezza in più. Doversi concentrare su più volti contemporaneamente ed essere consapevoli del fatto che tutti possono vederci crea un ulteriore strato di stanchezza mentale ed emotiva che non sarebbe così acuta in un ambiente in cui ci si incontra di persona. Il tempo extra davanti al computer può causare non solo affaticamento agli occhi, ma anche stanchezza muscolare perché occorre mantenere il corpo rigido per ore per rimanere all’interno del raggio d’azione di una telecamera.

Per aiutare i miei clienti a gestire il tempo in modo ottimale e a conservare e recuperare le loro energie, abbiamo lavorato su come si può ridurre o eliminare l’uso della tecnologia nel corso della giornata. Ecco alcune delle strategie che si sono dimostrate più efficaci.

 

Non usate le videochiamate di default

Zoom e altre applicazioni di videochat sono strumenti meravigliosi quando si cerca di avvicinarsi il più possibile a riprodurre le interazioni di persona. Ma per molte comunicazioni il livello di intensità che le videochiamate implicano non è necessario. Se una telefonata può andar bene per una conversazione, usatela. Se potete comunicare in modo efficiente ciò di cui avete bisogno via e-mail o attraverso l’aggiornamento di un documento condiviso o di un sistema di gestione dei compiti, fatelo. Solo perché si può usare il video, non significa che si debba farlo.

 

Limitate i tempi di riunione

In circostanze normali, riservarsi dei periodi di tempo per portare a termine un lavoro è una buona idea. Ma se trovate che le riunioni virtuali siano molto assorbenti, questa pratica vi è ancora più essenziale in questo momento. Bloccate del tempo nel vostro calendario in cui non essere disponibili per le riunioni in modo da poter temperare l’impatto delle comunicazioni virtuali quotidiane. Potreste, per esempio, bloccare parte di una mattina o di un pomeriggio e tenerla libera da riunioni, o dedicare periodi più limitati durante il giorno per staccare e concentrarvi su un lavoro specifico.

 

Privilegiate il fisico rispetto al digitale

Per limitare il tempo trascorso davanti a uno schermo sia acceso che spento, cercate il modo di utilizzare strumenti a bassa tecnologia. Un brainstorming per un articolo? Scrivete i vostri pensieri su carta. Creare una road map per un grande progetto? Disegnate la bozza iniziale su una lavagna. Leggere un libro? Utilizzate una copia a stampa. Esercizio fisico? Andate fuori a correre. Ogni volta che potete ragionevolmente scegliere un’opzione fisica rispetto a quella digitale, prendetela. Trovo che allontanarsi dal computer non solo crei una pausa dal digitale, ma aiuti a essere più creativi.

 

Muovetevi il più possibile

Per contrastare l’affaticamento causato dallo stare seduti rigidamente davanti al computer, muovetevi il più possibile. Tra una riunione e l’altra, fate due passi per andare in cucina per riempire la brocca d’acqua o farvi un caffè. Quando avete bisogno di una pausa veloce, fate alcuni semplici movimenti come roteare le spalle per far scorrere il sangue. Se avete una scrivania che permetta di lavorare in piedi, spostatela in su e in giù in modo da poter scegliere durante il giorno se stare seduti e in piedi. Se non avete questo tipo di scrivania, mettete il computer su un mobile alto per avere l’opportunità di sgranchirvi le gambe. E se partecipate a una normale telefonata e non avete bisogno di prendere appunti o di guardare documenti mentre parlate, considerate la possibilità di alzarvi o addirittura di camminare avanti e indietro durante la conversazione.

 

Prendetevi delle pause libere dalla tecnologia

Anche se può sembrare più “efficiente” pranzare al computer, il vostro cervello vi ringrazierà per aver fatto una pausa dallo schermo. Consumate il pranzo chiacchierando con i vostri familiari, guardando fuori dalla finestra o leggendo un libro fisico. Allontanarsi dalla tecnologia non solo concede al vostro cervello una pausa, ma vi apre nuove prospettive. Trovo che anche quando faccio un breve pranzo di 15-20 minuti in cui mangio senza fare altro, alla fine mi sento più tranquilla di quanto non mi sentissi prima. Tendo anche ad avere un senso più chiaro del quadro generale di ciò che accade nella mia vita e nel mio lavoro.

Un’altra pratica che va a beneficio di chiunque si proponga di gestire al meglio il proprio tempo è l’attività fisica all’aperto dopo il lavoro. Per esempio, fare una passeggiata, giocare a calcio o a basket in un vialetto, fare giardinaggio o qualsiasi altra cosa che faccia fare attività fisica. Questa separazione dal mondo digitale rinfresca il cervello e aiuta a creare una certa separazione tra la fine della giornata lavorativa e l’inizio del tempo privato.

Quando sarà possibile tornare a comunicare di persona, sarà un sollievo meraviglioso. Ma nell’immediato, una parte del carico digitale aggiuntivo è inevitabile. Queste strategie possono aiutarvi a contrastare quel carico e a ridurre la fatica digitale.

 

Elizabeth Grace Saunders è una coach di gestione del tempo e fondatrice di Real Life E Time Coaching & Speaking. È autrice di How to Invest Your Time Like Money e Divine Time Management. Scopri di più su www.RealLifeE.com.

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