Speciale Mobilità sostenibile

OCTO: connessioni eccellenti

Intervista a Nicola Veratelli, Group CEO, OCTO Group

Settembre 2022

OCTO: connessioni eccellenti

Nonostante i lockdown da pandemia e i frastuoni della guerra, la rivoluzione tecnologica è pienamente in atto e nel campo della mobilità intelligente - nel più ampio quadro dell’evoluzione urbana verso la smart city - la parola chiave è connessione. Veicoli concepiti non più solo come mezzi di trasporto, bensì come elementi di una piattaforma tecnologica generatrice di dati in grado di contribuire a mobilità e benessere, e migliorare la qualità della vita. Quale la visione di OCTO Telematics in questo quadro evolutivo e quali le specifiche offerte al mercato della mobilità sostenibile?

La Smart Mobility abilita numerose azioni concrete per la sostenibilità ambientale e sociale ma non solo, funge infatti da enabler per la realizzazione in senso lato delle Smart Cities. Nella rivoluzione dei dati, nella capacità di analizzarli e trasformarli in prodotti e servizi innovativi, sta il cuore delle attività di OCTO, che dopo aver contribuito a cambiare il volto della telematica, aver trasformato il mondo delle assicurazioni, innovato la mobilità, oggi esplora una nuova era mettendo a disposizione strumenti essenziali per concretizzare l’idea di una Smart City che vede al centro il consumatore quale driver del cambiamento. OCTO contribuisce a un processo innovativo che condurrà la telematica verso un modo radicalmente nuovo di intendere la mobilità e l’ambiente urbano caratterizzato – nella definizione di Manuel Castells – come uno “spazio dei flussi”, un “ecosistema di sensori” che, raccogliendo informazioni e generando processi, fa della città una sintesi di digitale e fisico plasmata dai dati, dove i veicoli connessi sono uno dei sensori più rilevanti e l’enorme quantità di dati generata da milioni di dispositivi collegati in rete possiede il potere di trasformare e innovare in maniera radicale gli spazi urbani (e non solo) in ottica di sostenibilità ed efficienza.

OCTO oggi si pone al centro di questi processi di rinnovamento, in particolare nell’area della mobilità, grazie alla capacità di raccogliere, elaborare e rendere immediatamente disponibili dati che consentono di ottimizzare e controllare molti dei meccanismi che regolano la mobilità e di trasformarli in smart analytics di effettivo ed immediato valore aggiunto per il customer/consumer finale.

 

Tra i 2 miliardi di euro per servizi digitali e cittadinanza digitale nella Missione 1 del PNRR, si cita esplicitamente la “Mobility as a Service” (MaaS), intesa come iniziativa volta a realizzare un sistema di mobilità sostenibile, che preveda l’integrazione di diverse modalità di trasporto attraverso un unico canale digitale, agevolando gli spostamenti nei centri urbani. Come dovranno essere sviluppati, a suo parere, gli investimenti per rendere il MaaS una realtà concreta?

Per qualificarsi come MaaS, un'offerta di servizi di mobilità digitale dovrebbe includere una gamma estesa di opzioni di mobilità e allinearsi alle esigenze di sostenibilità, incoraggiando l’uso di modalità di trasporto più sostenibili.

Tra i principali ostacoli da superare per una corretta implementazione del MaaS oggi ci sono la mancanza di un modello strutturato di partnership tra gli operatori del trasporto pubblico e gli operatori MaaS di terze parti; un’insufficiente qualità delle offerte che rischia di limitarne l'adozione; la mancanza di redditività economica accompagnata infine da una limitata concretizzazione dei vantaggi per i Mobility Service Provider.

Il percorso verso il MaaS dovrebbe quindi essere visto come un viaggio che richiede anche il coinvolgimento degli stakeholder pubblici (amministrazioni, autorità del trasporto pubblico e del trasporto privato) che possono e devono svolgere un ruolo fondamentale nel guidare l'implementazione del MaaS inteso come modello di gestione unificato della mobilità che copre sia la mobilità dei passeggeri che delle merci e fornisce la capacità di ottimizzare sia il flusso di mobilità che gli asset (inclusa la gestione dinamica dello spazio pubblico). L'implementazione di tale modello e i relativi investimenti porterebbe i sistemi di mobilità ben oltre il MaaS in direzione di soluzioni grazie alle quali sostenibilità, resilienza e centralità dell’individuo potranno realisticamente essere conseguiti.

 

In cosa consiste la Vision Zero di Octo nell’ambito di Smart & Connected Mobility?

I veicoli connessi sono di tipo adattivo, vale a dire sono presenti esattamente dove è necessario “misurare” un fenomeno, fornendo in tempo reale informazioni utili per la gestione di un evento contingente e una prospettiva storica per la definizione di una mappa dei luoghi maggiormente a rischio di incidenti. Le informazioni raccolte dai veicoli connessi, ed elaborate dagli algoritmi di Machine Learning e Artificial Intelligence, convergono in una piattaforma di data analysis che processa enormi quantità di dati e determina nuovi contenuti informativi utili per molteplici applicazioni atte a migliorare i comportamenti di guida, ridurre i rischi e aumentare la sicurezza stradale. Gli stessi dati aggregati in modo collettivo forniscono la mappatura del traffico e sono quindi utili per la comunità e le amministrazioni per progettare servizi in modo coerente ai bisogni. I veicoli connessi abilitano quindi un ecosistema urbano che genera un circolo virtuoso di informazioni e nuova conoscenza per la rappresentazione sia “descrittiva” sia “predittiva” della città.

Il valore derivante dalle potenzialità applicative dei veicoli connessi e la combinazione dei driver di sviluppo della mobilità sostenibile, costituiscono il background della “Vision Zero” di OCTO, che muove dal bisogno di attuare un modello di sostenibilità che, oltre all’azzeramento degli incidenti, comprenda obiettivi legati all’azzeramento delle emissioni nocive da un lato, e alla risoluzione del problema del congestionamento del traffico dall’altro. La Vision Zero si configura quindi come la base sulla quale sviluppare le linee di indirizzo di una mobilità più smart e sostenibile di cui sono esempi pratici i progetti-pilota che stiamo sviluppando.

 

Promosso da OCTO e realizzato con The European House - Ambrosetti, OCTO Connected Mobility 2025, il principale appuntamento sulla Smart Mobility in Italia e uno dei più importanti a livello globale, culminerà a Roma il prossimo 16 settembre con l’OCTO Connected Forum e la presentazione del secondo rapporto sulla mobilità connessa. Quali le principali conclusioni che si possono anticipare?

OCTO Connected Mobility 2025 nasce dall’esigenza di definire lo scenario della mobilità connessa, fare il punto sugli ecosistemi del valore, coinvolgere tutti i player e identificare con loro le azioni prioritarie per lo sviluppo della mobilità connessa e realizzare concretamente casi di eccellenza replicabili a livello globale. Per la seconda edizione abbiamo scelto di concentrare l’attenzione sui temi e sulle opportunità proprie della mobilità connessa e abbiamo coinvolto gli stakeholder nella definizione e nella realizzazione di progetti pilota che dimostrassero nel concreto le potenzialità di applicazione e i benefici della mobilità connessa.

Il percorso per il 2022 è stato definito per avviare e concretizzare la visione e la missione della via italiana alla mobilità connessa e creare valore per i consumatori, la società e le aziende attraverso nuovi modelli di Smart e Connected Mobility che abilitino la Vision Zero di OCTO. Infine, il secondo volume del rapporto “Connected Mobility 2025” richiama quest’anno l'attenzione sulle priorità/proposte per massimizzarne gli impatti positivi e il potenziale di attivazione economico-industriale nella transizione verso la mobilità connessa. Strumento di lavoro pratico per l’indirizzo delle decisioni strategiche dei policy maker (Governo, Istituzioni europee, ecc.), il rapporto sarà disponibile a tutti gli stakeholder di riferimento dell’ecosistema della mobilità.

 

Nicola Veratelli è Chief Executive Officer e membro del Consiglio di Amministrazione di OCTO Group, azienda leader nelle soluzioni per smart mobility, connected people e connected places. Prima di OCTO, ha ricoperto, presso la sede centrale di Londra, il ruolo di Senior Vice President of Operations & Supply Chain in Hertz e in passato ha lavorato prevalentemente all’estero per aziende come Rio Tinto, Alcan, Eaton Corporation, LyondellBasell e GlaxoSmithKline

 

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