Settembre 2019

L’anima di una start-up

Ranjay Gulati

02 Settembre 2019

L’anima di una start-up

Le start-up possiedono un qualcosa di fondamentale e intangibile, un’energia, un’anima. Che ispira entusiasmo e produce un senso di profonda appartenenza e finalità comune. Finché dura questo spirito, il coinvolgimento è alto e l’azienda rimane sulla breccia.

Ma quando matura, troppo spesso perde la propria anima. Vengono aggiunti nuovi sistemi e nuove strutture, vengono assunti professionisti esperti e così facendo in qualche modo lo spirito di vitalità delle origini va perduto. La ricerca condotta dall’autore su oltre 12 aziende in rapida crescita, insieme a più di 200 interviste a fondatori e dirigenti, gli ha permesso di scoprire come superare questo problema. Il suo lavoro mette in luce le tre dimensioni essenziali dell’anima di una start-up: il business intent, una ragione nobile di esistere; la connessione con i clienti che sono particolarmente stretti e l’esperienza dei dipendenti caratterizzata da autonomia e creatività (voice & choice). Tutti e tre questi elementi la rendono significativa per gli stakeholder.

Facendo riferimento all’esperienza di Netflix, Warby Parker, Study Sapuri e altri, l’articolo descrive poi come le aziende di dimensioni considerevoli possano continuare a proteggere e alimentare questi tre ingredienti. Perché farlo è il segreto per rimanere grandi quando si diventa grandi.

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