SPECIALE / LA CONOSCENZA DEL CLIENTE

Identificate i "lavori da svolgere" dei vostri clienti

L'innovazione è un'attività intrinsecamente aleatoria? No, se capite perché i clienti fanno le scelte che fanno

CLAYTON M. CHRISTENSEN, TADDY HALL, KAREN DILLON E DAVID S. DUNCAN

Settembre 2016

Da che abbiamo memoria, l'innovazione è sempre stata una delle massime priorità – e una fonte di grandissima frustrazione - per i leader. In un'indagine condotta recentemente da McKinsey, l'84% dei dirigenti globali intervistati hanno detto che l'innovazione era estremamente importante per le loro strategie di crescita, ma il 94% (!) si dichiaravano insoddisfatti della performance di innovazione delle proprie organizzazioni. Quasi tutti i manager sono disposti ad ammettere che la stragrande maggioranza delle innovazioni deludono ampiamente le aspettative. Sulla carta, non ha senso. Le aziende non hanno mai conosciuto meglio i loro clienti. Grazie alla rivoluzione dei big data, oggi possono raccogliere una massa enorme di informazioni sui consumatori, a una velocità senza precedenti, e sottoporle ad analisi sofisticate. Hanno strutture apposite e processi disciplinati di innovazione, e hanno assunto collaboratori di talento per gestirli. Calcolano attentamente e limitano sapientemente il rischio dell'innovazione. Dall'esterno, si direbbe che le aziende...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!