SPECIALE / MANAGEMENT INTERNAZIONALE

Creare un’azienda culturalmente sensibile

Voci dalla prima linea

Quattro leader raccontano le sfide cross-border che hanno affrontato

LUC MINGUET

Settembre 2014

Non mi aspettavo proprio di faticare ad adattarmi all’ambiente degli Stati Uniti quando mi ci sono trasferito per diventare il COO della divisione camion di Michelin. Avendo lavorato in varie aziende internazionali, avevo vissuto sette anni nel Regno Unito, due anni in Olanda, un anno in America e tre anni in Spagna. Inoltre, Michelin ha una cultura molto forte, i suoi processi sono più o meno gli stessi in tutti i Paesi e tutti usano gli stessi termini tecnici (quasi sempre in francese). Ma come ho scoperto a mie spese, è proprio quando ti aspetti di non avere problemi che finisci per averne. Dopo un paio di mesi, il capo delle risorse umane mi ha preso in disparte per dirmi che dovevo mostrare più sensibilità alle norme culturali degli Stati Uniti. Come americano che aveva vissuto a lungo in Francia, si rendeva conto che le due culture differiscono profondamente nei...

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