Il futuro delle città sostenibili

di John D. Macomber

Settembre 2013

Il futuro delle città sostenibili

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Nel 2050 il numero di persone che vivono nelle città sarà quasi raddoppiato, raggiungendo i 6 miliardi, e i problemi creati da questa urbanizzazione rampante sono tra le sfide più importanti del nostro tempo. Di tutte le questioni di gestione delle risorse, sostiene l’autore, l’acqua, l’elettricità e il trasporto urbano meritano l’attenzione maggiore. Ogni altro servizio che una città competitiva fornisce – abitazioni funzionali, scuole, ospedali, negozi, corpi di polizia e vigili del fuoco, riscaldamento, raffreddamento, gestione dei rifiuti – dipende da un’infrastruttura affidabile per quelle tre risorse.

Molte corporation e investitori pensano che sistemare le città competa al Governo. Ma i Governi in giro per il mondo sono bloccati – finanziariamente, politicamente o da entrambi i punti di vista. Implementare soluzioni per i problemi di urbanizzazione richiede grandi quantità di capitali, competenze manageriali eccezionali e un significativo allineamento di interessi. Tutte queste cose abbondano nel settore privato.

Esistono quindi grandi opportunità per i business che possono creare ed estrarre valore migliorando l’efficienza delle risorse. I prodotti e servizi che le nuove città (o quelle già esistenti) esigeranno, e che forniscono il ritorno di cui gli investitori e gli imprenditori hanno bisogno, ottimizzano sia la complessità tecnologica sia quella finanziaria – aspetti designati per attirare capitale offrendo diversi livelli di rischio e di ritorno, diverse priorità di cash-flow e opportunità di investimento sia a breve sia a lungo termine.

L’autore cita alcune aziende che si sono mosse verso o all’interno di quella che chiama “la frontiera dell’efficienza”. Queste includono Sarvajal, in India, che risparmia denaro ed elimina rifiuti vendendo direttamente ai clienti attraverso i suoi “Bancomat dell’acqua”; la EnerNOC, con sede a Boston, che gestisce la produzione e il consumo di elettricità per ridurre i picchi della domanda; ed EMBARQ, con base a Washington, DC, che coordina gli interessi del business e del governo nell’organizzare i servizi di trasporto cittadino.

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