IMPRESE GLOBALI

Il paradosso dell’ascesa di Samsung

L’improbabile successo di Samsung nel mescolare best practice occidentali con un metodo di business tipicamente giapponese offre alcune lezioni importanti ai colossi emergenti di oggi.

Tarun Khanna, Jaeyong Song e Kyungmook Lee

Settembre 2011

Gli attuali colossi emergenti devono guardare oltre i mercati domestici e hanno molto da imparare dall’esperienza pionieristica del gruppo sudcoreano Samsung, sicuramente l’impresa globalizzata di maggior successo della generazione precedente. Vent’anni fa, pochi avrebbero predetto che Samsung si potesse trasformare da produttore di apparecchiature low-cost in leader mondiale nell’R&S, nel marketing e nel design, con un marchio di maggior valore di quelli di Pepsi, Nike e American Express. Ancora meno avrebbero predetto che il percorso intrapreso avrebbe avuto successo. Per due decenni Samsung ha innestato pratiche di business occidentali su un sistema essenzialmente giapponese, unendo la sua tradizionale abilità nella produzione low-cost con la capacità di portare rapidamente sul mercato prodotti di marca con qualità e margini elevati. Le due serie di pratiche di business sembravano totalmente incompatibili. In un’organizzazione concentrata sul miglioramento continuo di processo, Samsung ha introdotto l’attenzione per l’innovazione. In una forza lavoro omogenea, Samsung ha introdotto...

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