INNOVAZIONE

Digital revolution: i segreti di una strategia di successo

Intervista di Cristina Capece a Roberto Ruggeri, CEO & Partner, Digital Innovations Day

04 Ottobre 2019

Alla luce della sua esperienza imprenditoriale legata al mondo dell’innovazione, quali sono i principali trend della digital transformation che le aziende non posso più permettersi di ignorare? 

Troppe aziende si aggrappano ancora a modelli e prodotti aziendali tradizionali, giustificando questa scelta con alti tassi di crescita, tuttavia la trasformazione digitale non può più essere rinviata e l’innovazione non riguarda solo gli strumenti utilizzati, ma necessita di un ripensamento profondo del modello di business. Parliamo dei dati ad esempio: in un mondo nel quale molte aziende raccolgono ed elaborano dati, oggi è davvero un azzardo non investire su strumenti di analisi e machine learning, in grado di fornire risposte e soluzioni concrete e misurabili, laddove altrimenti si dovrebbe seguire l’istinto. Grazie ai dati infatti, con le moderne tecnologie, riusciamo a conoscere profondamente i consumatori e il loro comportamento d’acquisto. Attraverso la combinazione di metriche e interattività è possibile fornire una risposta di marketing one to one - come suggerire prodotti simili in seguito all’acquisto - soppiantando il classico e obsoleto modello one to many. In un mondo sempre più veloce, i consumatori ormai desiderano avere informazioni personalizzate e immediatamente disponibili, siti web, app, non bastano se non si dà il giusto valore all’interazione e alla personalizzazione dell’esperienza. Oggi abbiamo molti strumenti che possono aumentare il livello di coinvolgimento ed è davvero un peccato non sfruttarli nel modo giusto per raggiungere i propri obiettivi. 

Su cosa dovrebbe puntare un’azienda che vuole innovare i suoi processi e i suoi metodi di comunicazione?

L’automazione, i social, i servizi di messaggistica istantanea, il cloud e la pianificazione agile, possono sicuramente portare grandi vantaggi e in tempi brevi, aumentando l’efficienza operativa e la business capability. Anche i chatbot, se adeguatamente allenati, possono rivestire un ruolo di primaria importanza. In un momento in cui il tempismo fa la differenza, avere qualcuno che possa gestire richieste 24 ore su 24 è fondamentale.

La trasformazione digitale ad ogni modo, non può prescindere dalla capacità di ascoltare. A qualsiasi strumento, le aziende devono senz’altro affiancare una vera e propria cultura dell’ascolto, per intercettare i reali bisogni e le aspettative della propria audience. Quello che consiglio sempre è di integrare una strategia che permetta un dialogo continuo e attraverso le interazioni, costruisca un’autentica e duratura relazione con i clienti. In fondo, viviamo un’epoca in cui consumatori e brand sono vicini come mai prima, questo obbliga a delle riflessioni sulla necessità di ripartire dalla relazione con l’audience per identificare le strategie di comunicazione più corrette.

Quali sono gli elementi essenziali che compongono una digital strategy di successo?

Individuare e definire il nostro target, costruendo quelle che vengono definite buyer personas ovvero rappresentazioni dei nostri clienti ideali, non dimenticando che le aspettative sono cambiate molto negli ultimi anni, l'impatto disruptive di mobile e social media ha completamente ridisegnato il percorso d’acquisto. Dal processo lineare del tradizionale funnel marketing, ormai quasi irrilevante, si è passati a qualcosa di molto più complesso: un percorso tortuoso con stop, esplorazioni e continue interazioni scandito dal tempo, frammentato in un susseguirsi di micro-momenti, alcuni carichi di intenzioni, nei quali bisogna rendersi necessariamente visibili e rilevanti, per riuscire a colpire il target, sfruttando il rapporto fra la percezione del bisogno e il tentativo di soddisfarlo, tramite un’immediata ricerca online con il device disponibile in quel dato momento. È necessario creare un collegamento istantaneo tra intento e risultato desiderato, per riuscire a raggiungere non solo la conversione, ma anche il cuore e la mente di questo target. Naturalmente non bisogna mai dimenticare di fissare degli obiettivi e i KPI per misurarli, altrimenti è impossibile decretare il successo o il fallimento di un’iniziativa.

Cosa suggerisce ai manager e ai professionisti che intendono avvicinarsi al mondo digital?

Il mio suggerimento è quello di abbracciare il digitale, l’alternativa è aspettare e farsi travolgere. Non basta avere un sito web o creare una pagina Facebook, bisogna sfruttare il pieno potenziale degli strumenti online e i dati a disposizione, utilizzando una strategia omnicanale. Leggete qualsiasi cosa e implementate le cose che avete imparato, sicuramente è una bella sfida per chi parte da zero, ma i risultati per chi vorrà mettersi in gioco, non tarderanno ad arrivare.
Anche i corsi di formazione e gli eventi di settore sono un momento fondamentale per il confronto e la crescita. Per questo abbiamo ideato i Digital Innovation Days (a Milano dal 17 al 19 ottobre), un’occasione unica per capire cosa sta succedendo nel mondo dell’innovazione e approfondire le proprie conoscenze.



ROBERTO RUGGERI, imprenditore seriale, marketing strategist, innovatore e socio iag, gruppo di business angel più importante d’italia. Ha fondato diverse aziende di successo sfruttando il potere del digital. Ha co-fondato e ceduto il pluripremiato brand online Diretta.it, gestendo marketing e sales per 10 anni, un successo partito da zero e arrivato a +10 milioni di visitatori e 350 milioni di pagine viste al mese.
Con oltre 18 anni di esperienza nel settore dei media e la capacità di gestire progetti multidisciplinari, attraverso aziende personali, ruoli a tempo pieno e attività di consulenza, Roberto ha costruito e plasmato prodotti digitali, brand architecture, strategie media ed esperienze, lavorando con svariate aziende.Possiede e gestisce oltre 10 aziende di varie industry tra cui media, sport, fashion e food&beverage.

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