OTTOBRE 2018

Vicini ai centri caldi del talento

William Kerr

04 Ottobre 2018

Vicini ai centri caldi del talento

Centri dell’innovazione come San Francisco e Boston hanno da tempo un impatto enorme sull’economia globale e il loro peso continua a crescere. Per esempio, nel 2017 il 58% di tutti i brevetti registrati negli Stati Uniti proveniva dai 10 maggiori hub tecnologici del Paese. Una percentuale analoga a quella che fanno registrare a livello globale città come Tokyo, Parigi, Pechino, Shenzhen e Seoul. La crescente concentrazione geografica dell’attività di innovazione rappresenta una sfida per le aziende con sede nelle zone industriali suburbane. Per non perdere di rilevanza devono attingere alle fucine urbane ma spostare le operazioni in quella sede può risultare estremamente oneroso.

Nel suo lavoro sui flussi globali del talento, Kerr della Harvard Business School ha osservato le organizzazioni adottare tre tipi di soluzioni a questa questione: a un estremo, trasferire la propria sede in uno dei nodi focali, come ha recentemente fatto GE (accontentandosi di una sede molto più piccola). Oppure, strategia meno onerosa, collocarci soltanto un laboratorio dell’innovazione o un avamposto aziendale, come nel caso dei Walmart Labs. La strategia più conservativa consiste infine nell’organizzare nei centri attrattori dei talenti gli incontri e le full immersion per i dirigenti, una tattica efficacemente utilizzata da Vodafone.

Le tre opzioni però non si escludono a vicenda. Data la necessità di mantenersi in contatto con vari hub, le aziende possono passare dall’uno all’altro. Ciascuna strategia comporta notevoli rischi che vanno gestiti ma nel loro insieme esse offrono un buon ventaglio di opportunità alle aziende che rischiano di rimanere ai margini del movimento di crescente concentrazione verso un piccolo numero di grandi centri.



prezzo 5,00

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti

Partner center