OTTOBRE 2018

Perché il design thinking funziona davvero

Jeanne Liedtka

Ottobre 2018

Perché il design thinking funziona davvero

prezzo 5,00

Sappiamo molto delle pratiche che servono a stimolare la concezione di nuove idee ma spesso i team incaricati dell’innovazione faticano poi a metterle in pratica. Perché? Perché sono ostacolati da pregiudizi e comportamenti radicati. In questo articolo un professore della Darden School of Business illustra come il design thinking aiuti le persone a superare questa situazione e a liberare la propria creatività.

Benché evidentemente elaborato allo scopo di comprendere e plasmare l’esperienza del cliente, il design thinking rimodella in profondità anche quella degli innovatori stessi. Per esempio, lo studio immersivo del cliente li aiuta a mettere da parte le proprie opinioni e a individuare i bisogni inespressi dei clienti. Discussioni attentamente pianificate aiutano i team a far tesoro delle idee diversificate che emergono al loro interno e non semplicemente, quando ciò avviene, negoziare un compromesso. Inoltre sperimentare nuove soluzioni diminuisce la paura del cambiamento in tutti i portatori di interesse.

In ciascuna fase – individuazione del cliente, generazione dell’idea e test – una struttura chiara mette le persone più a loro agio nel tentare cose nuove e i processi accrescono la collaborazione. In quanto combinazione di strumenti pratici e comprensione umana, il design thinking è una tecnologia sociale. L’autore dell’articolo ritiene che avrà un impatto al livello di quello di una precedente tecnologia sociale, la qualità totale.



Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

Edizione Digitale

Leggi Hbr Italia
anche su tablet e computer

Newsletter

Lasciaci la tua mail per essere sempre aggiornato sulle novità di HBR Italia