LEADERSHIP

La paura del coraggio

Per essere un leader a tutto tondo, é sempre più importante avere il coraggio di decidere, di riconoscere i propri errori, di sostenere le proprie idee. O, se è il caso, di lasciare il campo.

Ottobre 2016

La paura del coraggio

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Il processo di ripresa dopo il periodo di recessione iniziato nel 2008 si sta rivelando piuttosto lento e faticoso. C'è bisogno di guide affidabili e decise che conducano la marcia sul percorso di crescita a un passo sostenuto. Oltre alle istituzioni, le aziende e le persone che ne fanno parte dovrebbero essere i principali promotori di questo cambiamento. Per far sì che questo accada, le imprese dovrebbero maturare una maggior consapevolezza del ruolo sociale che sono chiamate a esercitare.
Lo sviluppo deve ripartire proprio da una trasformazione interna che renda le società più flessibili e performanti in mercati in continua evoluzione. La classe manageriale deve essere adeguatamente formata per affrontare le sfide di un contesto instabile e incerto. Il comando deve essere affidato a persone che sappiano interpretare le aspettative di crescita e al contempo conseguire risultati reali.
Per prendere decisioni adeguate servono competenze professionali, integrità, solidità ma soprattutto coraggio. Questa dote, non sempre riconosciuta come tale, consente di sostenere con forza le proprie idee, ammettere i propri errori e riconoscere quando lasciare il campo.

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