SPECIALE / IL NUOVO LEADER GLOBALE

Quando le culture non si incontrano

Come espandersi all’estero senza perdere la specificità culturale dell’azienda

 

ERIN MEYER

Ottobre 2015

Fino a qualche tempo fa lavoravamo quasi tutti in organizzazioni prevalentemente locali. Interagivamo con colleghi e clienti che ci erano fisicamente vicini e culturalmente affini. I compagni di lavoro si trovavano spesso nello stesso edificio e come minimo nello stesso Paese, per cui comunicavano e decidevano più o meno nello stesso modo. Ma con l’internazionalizzazione delle imprese, i loro dipendenti si diffondono geograficamente e perdono quella comunanza di assunti e di norme. Persone che operano in Paesi diversi reagiscono diversamente agli input, comunicano diversamente e decidono diversamente. Culture aziendali monolitiche che venivano date per scontate da sempre cominciano a incrinarsi. I malintesi diventano più frequenti e la fiducia viene meno, specie tra la casa madre e le filiali regionali. Nel tentativo di risolvere questi problemi, le aziende rischiano di compromettere delle caratteristiche che stanno alla base del loro successo. In queste pagine descriverò il processo di disintegrazione culturale e spiegherò...

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