SPECIALE / IL NUOVO LEADER GLOBALE

«Le aziende non si globalizzano, le persone sì»

L’esperto di management internazionale Andy Molinsky ci invita a superare le astrazioni in tema di differenze culturali.

Ottobre 2015

NTERVISTA A CURA DI SARAH CLIFFE Andy Molinsky, l’autore di Global Dexterity: How to Adapt Your Behavior Across Cultures Without Losing Yourself in the Process, ci invita a focalizzarci sui mezzi con cui si fanno quotidianamente le cose in tutto il mondo. Attingendo a una lunga esperienza di ricerche sul campo, docenza e consulenza, il professore della Brandeis consiglia di sperimentare soluzioni operative che non violano il nostro senso del sé ma si adattano pienamente a nuove norme culturali. Qui parla con HBR delle difficoltà, e dei benefici, che si accompagnano all’apprendimento interculturale.   HBR: Le sue ricerche si concentrano sui “microprocessi” che usano gli individui quando imparano ad adattarsi a una nuova cultura. Perché ha scelto questo approccio? Molinsky: È nato più da un interesse individuale che da un interesse accademico. Dopo il college ho lavorato in una piccola società di consulenza di Parigi e amavo molto guardare persone...

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