OPINIONE

La responsabilità del fare "innovazione"

Perché si crei un rinascimento industriale, dice il presidente dei Giovani Imprenditori, sono necessari una visione comune e un piano strategico fatto di politiche industriali con una visione di lungo periodo.

Marco Gay

Ottobre 2014

Se dovessi scegliere una parola esaustiva che in sè raccolga il pensiero di cui mi sento portatore e il filo conduttore identitario del movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria, questa parola sarebbe “responsabilità”. Responsabilità che estendo, raggruppandoli in un unico sguardo, a tutti i giovani del Paese. A chi, cioè, è partecipe del cambiamento e attore delle scelte irrimandabili per migliorare la governance, la produttività, l’etica. A chi è chiamato a intervenire attivamente nell’ambito economico finanziario come in quello sociale. La responsabilità della partecipazione: non possiamo rassegnarci a rimanere in balia della crisi economica: dobbiamo cogliere la sfida di coinvolgere le forze più vitali del Paese per costruire insieme un nuovo modello competitivo che abbia lo stesso potenziale di crescita che l’Italia ha conosciuto decenni fa. Dobbiamo liberare quelle energie positive che ancora esistono e favorire sviluppo e crescita. Dopo anni di lotte ideologiche, spesso pretestuose, oggi abbiamo fortunatamente raggiunto...

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