SPECIALE / BIG DATA

Big Data:
la rivoluzione manageriale

Lo sfruttamento di nuovi ed enormi flussi di informazioni può migliorare radicalmente la performance della vostra azienda. Ma prima dovrete modificare la cultura alla base dei vostri processi decisionali.

Andrew McAfee ed Erik Brynjolfsson

Ottobre 2012

"Non si può gestire quello che non si può misurare".   C'è molta saggezza in questo detto, che è stato attribuito sia a W. Edwards Deming sia a Peter Drucker, e spiega perché la recente esplosione dei dati digitali è così importante. In poche parole, perché grazie ai Big Data i manager possono misurare, e quindi sapere, molte più cose sulle proprie aziende e tradurre direttamente quelle conoscenze in un processo decisionale più efficace e in una performance più soddisfacente. Pensate per esempio alla distribuzione al dettaglio. I titolari delle librerie fisiche potevano sapere sempre quali libri si vendevano e quali no. Se avevano un programma di fidelizzazione dei clienti, potevano collegare alcuni di quegli acquisti ai singoli clienti. Ed era praticamente tutto lì. Ma con lo sviluppo degli acquisti online la conoscenza dei clienti è cresciuta enormemente. I venditori online hanno potuto rilevare non solo ciò che acquistavano i...

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