Novembre 2019

La verità sugli open space

Ethan Bernstein e Ben Waber

05 Novembre 2019

La verità sugli open space

Collaborare sul lavoro non è mai stato così facile, o almeno così appare. Open space, messaggistica e software per le riunioni virtuali in teoria rendono le persone più visibili e disponibili. Ma se si diffondono le strutture fisiche e tecnologiche per la collaborazione su tutti i canali, le evidenze mostrano che producono non più bensì meno interazioni, o interazioni meno significative. Ciò avviene perché sono le singole persone, non le organizzazioni, a decidere quando e come relazionarsi con gli altri. Esse diventano abili nel chiudere fuori i colleghi, o nel leggere i segnali che indicano il loro desiderio di essere lasciati in pace. In conclusione molte aziende non sanno come ottenere i tipi di collaborazione voluti.
Gli autori ci mostrano come riuscire in questo. Le aziende possono utilizzare nuove tecnologie, come i sensori che registrano i movimenti delle persone o i software che ne rilevano le tracce digitali, per capire come interagiscono i membri di un particolare gruppo, e poi sperimentare per imparare come ottenere il tipo di scambi desiderato: provare varie configurazioni degli uffici, testare un piano in un segmento pilota prima di mettere a soqquadro tutti gli spazi dell’azienda ed esplorare l’impatto di piccoli aggiustamenti. Questo approccio le aiuterà a mettere a disposizione dei dipendenti gli spazi e le tecnologie che meglio si adattano ai loro bisogni.

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