Novembre 2019

La trappola dei feedback

Marcus Buckingham e Ashley Goodall

05 Novembre 2019

La trappola dei feedback

Per anni i manager sono stati incoraggiati a elogiare o criticare in maniera sincera pressoché tutto quello che i dipendenti facevano. Ora emerge che il feedback non li aiuta. In primo luogo la ricerca mostra come le persone non siano in grado di valutare in maniera affidabile la performance altrui: la valutazione riflette per oltre il 50% le caratteristiche di chi valuta e non di chi viene valutato. In secondo luogo le neuroscienze evidenziano come le critiche provochino nel cervello una reazione di tipo “combatti o fuggi”, inibendo in tal modo l’apprendimento. E infine l’eccellenza si presenta in modo diverso in ciascun individuo e non può dunque essere definita in anticipo e trasferita da una persona a un’altra. Non è inoltre il contrario del fallimento. Un manager non genererà mai grandi performance finché dice alle persone che cosa lui ritiene sia fallimentare e come devono correggerlo.

Bisogna fare tutto il contrario. Quando vede un buon risultato il manager deve rivolgersi al suo autore e dire: «Così si fa!» e condividere la propria impressione riguardo alle ragioni per cui la cosa è stata un successo. Le neuroscienze indicano infatti che cresciamo di più quando gli altri si concentrano sui nostri punti di forza. L’apprendimento si fonda sulla comprensione di ciò che facciamo bene e non di quello che facciamo male, tanto meno di quello che qualcun altro pensa che stiamo facendo male.

 

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