Novembre 2019

CEO 100, edizione 2019

HBR Italia

05 Novembre 2019

CEO 100, edizione 2019

L’annuale graduatoria HBR dei migliori CEO al mondo.

I CEO più performanti del mondo, 2019
Diversamente dai ranking basati su valutazioni soggettive o metriche a breve termine, la classifica HBR è fondata su oggettive misurazioni della performance nell’arco dell’interno mandato dei massimi leader aziendali; e questi “numeri della carriera” tendono a essere stabili. Non stupisce dunque che 65 dei CEO presenti lo scorso anno lo siano anche in questo.

Mantengono la posizione malgrado un cambiamento nella metodologia, voluto per rendere conto del fatto che nelle decisioni di investimento un numero rapidamente crescente di fondi e singole persone non si limita a valutare le metriche finanziarie. Negli ultimi quattro anni i parametri ESG (ambiente, società e governance) pesavano per il 20% sul punteggio complessivo di ciascun CEO. Quest’anno abbiamo portato la percentuale al 30.

Il ciclo di vita del CEO
James M. Citrin, Claudius A. Hildebrand e Robert J. Stark

Quanto tempo dovrebbe rimanere in carica un CEO? Ogni alto dirigente o consigliere di amministrazione ha la sua idea in merito, che però poggia spesso su basi di tipo aneddotico, su supposizioni e regole empiriche. Per andare oltre il senso comune, i ricercatori della società di selezione Spencer Stuart hanno studiato l’andamento tipico della performance dei CEO nell’arco del mandato. Hanno rilevato uno schema comune di alti e bassi, che hanno suddiviso in cinque diverse fasi. Questo quadro di riferimento dovrebbe permettere a CEO e board di comunicare in maniera più sincera. Dovrebbe anche evitare che i director silurino un CEO solido durante un periodo di scarse prestazioni che è transitorio e prevedibile, o al contrario tollerino una performance mediocre più a lungo del dovuto.

Una guida alla pensione per i CEO
Bill George

Alcuni CEO rimangono in carica troppo a lungo, danneggiando investitori, dipendenti e la loro stessa eredità. L’autore individua quella che è una ragione frequente di questo fenomeno: i CEO non sono capaci di identificare il momento ottimale per ritirarsi e tendono a procrastinare perché non sanno immaginare che cosa faranno una volta lasciato il lavoro. L’articolo presenta le domande che un CEO può fare a se stesso per definire il momento giusto in cui uscire di scena, seguite da tutte le fasi del processo per tradurre in pratica la decisione e da una panoramica delle opzioni che potranno in seguito appagarlo.

 

prezzo 5,00

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 2500

Temi più seguiti