OPERATIONS

La verità sugli open space

Ci sono delle ragioni se non producono le interazioni desiderate.

ETHAN BERNSTEIN E BEN WABER

Novembre 2019

Per i lavoratori, collaborare non è mai stato così facile. O almeno così sembra. Spazi aperti, flessibili, incentrati sull’attività stanno spodestando i cubicoli, rendendo le persone più visibili. I servizi di chat stanno spodestando le telefonate, rendendo le persone più accessibili. Social media aziendali come Slack e Microsoft Teams stanno spodestando le conversazioni alla macchinetta del caffè, rendendo le persone più connesse. Software di riunioni virtuali come Zoom, GoToMeeting e Webex stanno spodestando le riunioni in carne e ossa, rendendo le persone onnipresenti. L’architettura della collaborazione non è mai cambiata così rapidamente da quando i progressi tecnologici nell’ambito dell’illuminazione e della ventilazione hanno reso fattibile costruire palazzi per uffici alti, e si potrebbe dire che non è mai stata così efficiente. Progettare i luoghi di lavoro per l’interazione fra due o più individui – altrimenti detta collaborazione, dal latino collaborare, cioè lavorare insieme – non è mai sembrato così facile....

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