INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Un patto storico tra noi e le macchine

Come regoleremo in futuro i rapporti con l’intelligenza artificiale? Come evitare manipolazioni, discriminazioni e pericoli anche maggiori? La risposta può consistere in una nuova Magna Charta per l’inclusività e l’imparzialità nell’economia globale.

Olaf Groth, Mark Nitzberg e Mark Esposito

Novembre 2017

Ci troviamo di fronte a uno spartiacque nell’immenso e ancora ignoto futuro digitale della società. Una potente tecnologia, l’intelligenza artificiale, è riemersa dalle proprie ceneri, grazie soprattutto ai progressi delle reti neurali, liberamente ispirate al cervello umano. L’intelligenza artificiale è in grado di individuare schemi regolari in giganteschi insiemi di dati non strutturati, di migliorare i risultati man mano che aumentano le informazioni disponibili, di identificare oggetti in modo rapido e preciso e di incrementare e migliorare le raccomandazioni e le decisioni, minimizzando l’interferenza degli esseri umani, con le loro complicazioni e le loro considerazioni sociali. Questo solleva grandi interrogativi sul grado di scelta e inclusione degli esseri umani nei prossimi decenni. Come saranno coinvolti e rappresentati, indipendentemente dal potere e dal reddito? Come governeremo questo mondo nuovo di “meritocrazia automatizzata”?   Meritocrazia automatizzata Dobbiamo tornare indietro nel tempo di otto secoli: era il gennaio del 1215 e il re...

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