STRATEGIA


Non è ancora il momento di eliminare le valutazioni delle performance

L’esperienza di Facebook dimostra perché possono ancora essere utili.

LORI GOLER, JANELLE GALE E ADAM GRANT

Novembre 2016

La lunga marcia verso l’ufficio del capo per la valutazione: è un momento paventato da tutti. Le performance review presentano molte criticità: sono condizionate dai pregiudizi, ci costringono dentro una gabbia rigida e ci obbligano ad aspettare i risultati per un tempo interminabile. Non c’è da stupirsi che alla fine del 2015 almeno 30 delle aziende del Fortune 500 avessero deciso di accantonare definitivamente questa procedura. Ma dobbiamo stare attenti a non gettare il bambino con l’acqua sporca. La verità è che anche se le valutazioni della performance sparissero, i giudizi continuerebbero a esistere, solo che i dipendenti non avrebbero modo di vederli: i giudizi verrebbero dati in modo soggettivo, dietro le quinte e senza nessun contributo da parte delle persone giudicate. La performance è il valore del contributo apportato dai dipendenti all’organizzazione nel tempo. E questo valore dev’essere calcolato in qualche modo. Si devono prendere decisioni su retribuzioni e...

Hai ancora 3 articoli gratis. Clicca qui per leggere questo l'articolo.

oppure Accedi per continuare la lettura

Se hai un abbonamento, ACCEDI per leggere l'articolo e tutti gli approfondimenti.

Altrimenti, scopri l'abbonamento a te dedicato tra le nostre proposte.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400

3 / 3

Free articles left

Abbonati!