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Università e impresa per la nuova generazione di robot Made in Italy

Lo sviluppo del robot collaborativo Aura di Comau, nato dalla vincente collaborazione tra l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, Comau, leader nel settore dell'automazione, e la start-up Iuvo ha dimostrato che l'industria italiana può giocare un ruolo di rilievo nella robotica. Le collaborazioni tra università e impresa accelerano il processo d'innovazione quando ci sono obiettivi condivisi, un budget appropriato e un team ben strutturato.

Paolo Dario e Paolo Cervini

Novembre 2016

Università e impresa per la nuova generazione di robot Made in Italy

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Lo sviluppo del robot collaborativo Aura di Comau, nato dalla collaborazione tra l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna, Comau azienda italiana del Gruppo FCA leader nel settore dell'automazione e la start-up Iuvo, ha dimostrato che l'industria italiana può giocare un ruolo di rilievo nel settore della robotica. Il bisogno di un “vero” robot collaborativo ad alta capacità di carico e ad alta velocità ha spinto Comau a investire nell'innovazione scegliendo due eccellenti partner nel campo delle tecnologie biorobotiche. Si è stabilito di presentare tre robot collaborativi alla fiera Automatica di Monaco: 10 mesi di tempo per lo sviluppo di un prodotto radicalmente innovativo. Il team ha deciso di sviluppare una tipologia di pelle “intelligente” e di puntare sul look dei prodotti per rendere le macchine più “amichevoli”. I nuovi robot industriali, da 5 a 120 kg di carico, hanno una pelle sensibile capace di sentire la presenza dell’uomo prima del contatto e sono capaci di modulare la velocità in base al grado di vicinanza dell'uomo. L’intento di fare innovazione con stile italiano è riuscito con successo garantendo maggior sicurezza e semplificazione del lavoro.
Le collaborazioni tra università e impresa accelerano il processo d'innovazione e non possono più essere l’eccezione in Italia, soprattutto in un contesto di crescente trasformazione tecnologica che vede il nostro Paese in ritardo su diversi fronti. L’impostazione di un’iniziativa d'innovazione congiunta per essere efficace non deve trascurare alcuni aspetti: un obiettivo chiaro e condiviso, un budget appropriato, un team con risorse bilanciate da parte di ciascun partner e con profili diversi, una sede neutra per facilitare uno sforzo innovativo a 360 gradi, una forte dedizione e un focus sul raggiungimento dell’obiettivo.

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