SPECIALE

Un modo del tutto nuovo di guardare al mondo

Il rettore della Harvard Business School ricorda le sue impressioni al primo incontro con HBR

Nitin Nohria

Novembre 2012

Durante i miei anni di università in India, passai le estati a fare tirocinio in diverse aziende. In prevalenza elaboravo progetti di ingegneria ed ero in assoluto la persona sul gradino gerarchico più basso. Mi veniva costantemente ricordata la mia posizione, per esempio quando il carrello del tè arrivava ogni pomeriggio: ai funzionari di alto livello il tè veniva servito in tazze di porcellana poste su un vassoio con latte, zucchero e biscotti, o altri snack; i manager intermedi non ricevevano alcun vassoio; e ai lavoratori come me veniva dato un tè già pronto in una tazza molto ordinaria. Ma c’era un altro indicatore che mi diceva dove mi situavo nella gerarchia aziendale, e su di me aveva un forte impatto. Giungeva sotto forma di una malandata rivista atterrata un giorno sulla mia scrivania. Una delle aziende per cui avevo lavorato riceveva in abbonamento una singola copia della Harvard Business...

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