Mondo Formazione

I TRE BENEFICI DELLA FORMAZIONE DIGITALE

ALESSANDRA COLONNA

Giugno 2022

La pandemia ha portato grandi cambiamenti nel nostro modo di vivere e di lavorare. Sono sotto gli occhi di tutti e, se da una parte è troppo presto per fare dei consuntivi, dall’altra, tuttavia, ci sono dei dati della nostra attività nell’ambito della formazione manageriale che noi in Bridge Partners® abbiamo iniziato ad analizzare per capire meglio quanto è accaduto e prepararci al futuro con tutte le sue naturali incognite.

Lo scenario su cui abbiamo soffermato la nostra analisi è la formazione in digitale, o meglio il passaggio da aule in presenza ad aule in live streaming.

Dividerò la mia analisi in tre aree: costi, inclusività e sostenibilità, efficacia e socialità.

Il passaggio al digitale ha enormemente ridotto i costi a carico delle aziende: basti pensare alle spese    per i soli spostamenti delle persone, al tempo perso per gli stessi e sottratto alla normale attività lavorativa, ai pernottamenti in caso di corsi di più giornate consecutive, all’affitto o uso delle aule, ai coffee break e ai pranzi.
Se immaginato in contesti aziendali medio-grandi, il conto è presto fatto: parliamo di milioni di euro risparmiati.

Inclusività e sostenibilità sono stati potenziati dal digitale, nel nostro caso.
Da quando gestiamo i corsi in streaming abbiamo registrato un aumento di quasi il 60% di presenze femminili rispetto al 2019.
Sono le stesse professioniste ad ammettere di aver rifiutato in passato di partecipare alla nostra formazione, per quanto riconosciuta e di valore, perché impossibilitate a spostarsi anche solo per una o due notti a causa della gestione familiare, troppo spesso, al netto della retorica imperante, ancora sulle spalle delle donne.

Non solo. Abbiamo finalmente accolto in aula persone con problemi di mobilità che, ancora al netto della retorica, in Italia non trovano certo la strada spianata per muoversi con facilità.
L’aula in streaming ha comportato anche minori spostamenti, come già detto, e questo ha un impatto non solo sui costi, ma anche e soprattutto sull’ambiente e sulla sicurezza delle persone.
Basta spreco di risme di carta e di fogli mobili per le lavagne, pennarelli pieni di solventi e lampade dei proiettori, segnaposti e cartelline... E chi più ne ha più ne metta.

Oggi la tutela dell’ambiente e l’assunzione di comportamenti coerenti con questo obiettivo non può essere un mero manifesto, non sorretto da azioni concrete.
La tutela dell’ambiente è una priorità e Bridge Partners® si è assunta un impegno preciso in tal senso, visto che stiamo affrontando anche una certificazione proprio sul tema della sostenibilità.

L’efficacia dei nostri corsi non ha risentito della modalità in streaming. Come lo abbiamo appurato? Trattandosi di un allenamento costante, ci sono spesso persone che ritornano in aula. La loro testimonianza è stata preziosa: non solo l’efficacia dell’attività formativa non è stata intaccata, ma in alcuni casi viene potenziata dal fatto che oggi è sempre più attraverso i nostri schermi che negoziamo e comunichiamo per lavoro.

Neppure la socialità ne ha sofferto: le persone interagiscono e si relazionano con la stessa intensità, anche emotiva. Chi non era aperto al confronto in aula fisica non lo è in digitale e viceversa. Le rare eccezioni non giustificano un cambio di rotta.

Va precisato che la nostra formazione è fortemente interattiva e prevalentemente esperienziale: le persone lavorano in gruppo e si confrontano costantemente. Se si vuol indulgere alla retorica delle quattro chiacchiere alla macchinetta del caffè di cui pare qualcuno abbia nostalgia, noi registravamo durante i coffee break un generale silenzio e teste chine sugli smartphone a spolliciare vorticosamente. Stessa cosa durante i pranzi.

Le persone capaci, e soprattutto desiderose di incontrare veramente gli altri, lo sono sia in digitale sia di persona. Forse dovremmo capire che cosa si intenda per socialità, ma andremmo troppo lontano.

Ciò che intendo affermare qui è che nelle nostre aule si lavora in un bel clima di scambio e confronto condito anche di sana ironia, con un approccio molto umano e sereno.

Per quanto attraverso uno schermo.  

 

ALESSANDRA COLONNA è CEO di Bridge Partners®

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