MONDO FORMAZIONE

IL FUTURO DELLE STRUTTURE FORMATIVE AZIENDALI

FRANCO AMICUCCI

Maggio 2022

Le nuove Digital Academy

Il nome Academy è comparso dapprima nelle multinazionali, poi, sempre più frequentemente, nelle aziende più grandi. Anche questa denominazione non è consolidata, troviamo infatti a volte la definizione di Corporate Academy, Corporate University e altre. Alcune di queste strutture, soprattutto quando il perimetro dell’azione formativa esce dall’azienda e va nel mercato, si dotano di una struttura societaria autonoma.

Spesso nella stessa azienda esistono più Academy tecniche, come l’Academy legata alla formazione delle reti di vendita, dirette e indirette, o quella dedicata alla formazione tecnica. Nella maggior parte dei casi, l’Academy è solo un modo diverso di denominare la tradizionale attività dell’area formazione aziendale, ma è importante sottolineare come ormai si sia richiamata l’attenzione sul ruolo strategico della formazione continua.

Consapevoli di questi aspetti, possiamo sintetizzare il futuro delle strutture formative aziendali nel concetto di Digital Academy, che non significa dotarsi semplicemente, per chi non l’ha ancora, di una piattaforma e-learning, ma ripensare la gestione della formazione nella visione dell’integrazione fisico e digitale, formale e non formale.

 

Le Faculty

Il cuore di ogni Academy, prima ancora che dalle tecnologie, è rappresentato dalle persone, l’insieme dei ruoli e delle professionalità impegnati nella gestione del sistema formativo dell’organizzazione e, storicamente, tutte le persone interne impegnate nelle docenze aule o nei webinar.

La costruzione di una rete di docenti e istruttori interni è uno dei cardini fondamentali per dare vita a una Academy di formazione interna. Mediamente le Faculty delle Academy sono composte dal 2% delle persone presenti in azienda, che dedicano alcuni giorni a docenze rivolte a colleghi, rete vendita e post-vendita, su materie prevalentemente tecniche. Queste figure sono spesso autorità indiscusse per l’esperienza professionale maturata, in alcuni casi sono chiamati “maestri”, come nelle botteghe artigiane medioevali!

Ma c’è una nuova Faculty che sta emergendo, in coerenza con la cultura delle Digital Academy, formata dalle persone più in confidenza con le nuove tecnologie digitali. Normalmente si tratta di giovani che vengono sempre più frequentemente impegnati in progetti di reverse mentoring nei quali affiancano i colleghi più anziani, spesso con poteri di alta responsabilità ma con poca dimestichezza verso le nuove tecnologie, per renderli più consapevoli e competenti al riguardo.

I vantaggi di una rete di docenti interni sono molteplici: valorizzazione e motivazione delle persone, abbattimento dei costi, codificazione, diffusione e capitalizzazione della conoscenza aziendale, innovazione delle metodologie formative.

La Faculty interna viene poi, naturalmente, integrata, per tutte le materie non possedute all’interno, con esperti esterni, società di formazione e università.

 

Academy tecniche: un patrimonio per il Paese

Nelle Academy di alcune aziende italiane sono conservate e trasmesse conoscenze e know-how che rappresentano un patrimonio esclusivo e fondamentale per alcune aree strategiche del Paese, un know-how presente esclusivamente in quei luoghi. In questo caso possiamo parlare di Academy tecniche.

Questo patrimonio di professionalità è presente in modalità solo frammentata nelle scuole superiori a indirizzo tecnico e nell’università italiana, che formano a singole discipline di base o specialistiche. Il patrimonio completo delle competenze necessarie, invece, è all’interno di queste aziende e delle loro strutture formative, in alcuni casi vere e proprie Corporate University dedicate alla formazione e all’abilitazione di professioni specifiche, come il macchinista o il controllore di volo, e alla manutenzione di queste competenze per tutto l’arco di vita professionale della persona.

C’è una caratteristica comune al corpo docente delle Academy tecniche, ossia l’esperienza maturata sul campo, a volte per molti anni, prima di diventare docente e istruttore dei colleghi: è da quest’esperienza che derivano autorità e professionalità riconosciute.

L’attenzione alla didattica e all’innovazione delle metodologie è molto diversificata ma è indubbio che stiamo assistendo a una forte evoluzione delle Academy tecniche, che, pur vincolate a percorsi molto normati in termini di ore e attività, vivono l’impatto della Realtà Aumentata, della Realtà Virtuale, dei simulatori e di altre innovazioni.

Bisogna prendere coscienza di quest’incredibile patrimonio del nostro Paese, non valorizzato a sufficienza per l’importanza che ricopre. Mettere in rete le eccellenze presenti in Italia, anche per una ricaduta sui sistemi scolastici e in particolare per la formazione delle discipline che oggi facciamo ricadere all’interno dello STEM (Science Technology Engineering Mathematics), è sempre più importante, così come lo è iniziare a considerare la formazione erogata dalle Academy aziendali da certificare e sottoporre al rispetto di alcuni standard di qualità, come formazione riconosciuta dal sistema formativo pubblico.

FRANCO AMICUCCI è presidente di Skilla

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Hbr Italia

Caratteri rimanenti: 400