Mondo Formazione

L’HACKATHON CONTEST

Un’esperienza formativa per studenti, professionisti e imprese e un efficace strumento per lo sviluppo di nuove idee

Febbraio 2022

In un mondo in continuo cambiamento, la formazione non può limitarsi agli approcci tradizionali, ma deve adattarsi a una realtà sempre più accelerata e digitalizzata, dove ai classici percorsi formativi scolastici e professionalizzanti si affiancano modalità che vanno di pari passo con l’introduzione di nuove tecnologie e di nuove tipologie di utenti, quali e-learning, video learning, social learning, micro-learning, gamification, realtà virtuale e intelligenza artificiale, per citarne alcune. È in questo contesto di formazione alternativa che negli ultimi anni sono diventati sempre più popolari gli hackathon contest. Nato come evento della durata di uno o più giorni destinato agli informatici e dedicato alla collaborazione intensiva su un progetto comune, specialmente in materia di software, oggi l’hackathon può essere paragonato a una vera e propria unità di apprendimento, che può configurarsi come una strategia di:

-       problem-based learning, ossia metodi di apprendimento basati sulla risoluzione di un problema;

-       challenge-based learning, basati su una sfida;

-       project-based learning, basati sulla realizzazione di progetti.

Nello specifico, il termine “hackathon” proviene da “hacking” (in informatica violare, attaccare) a indicare un problem solving creativo, un processo fuori dalle regole, strategicamente mirato a un obiettivo, e da “marathon” che si collega alla maratona, dove si lavora sulla resistenza, spesso suddivisi in squadre, collaborando quindi per raggiungere un obiettivo comune. In questo senso, l’hackathon si configura come un’attività per la formazione scolastica e professionale che permette di sviluppare idee e soluzioni innovative per rispondere a problematiche reali. Oggi esistono hackathon di ogni sorta e portata, organizzati con una configurazione fisica e con una durata limitata oppure con una configurazione virtuale, consentendo di raggiungere un numero maggiore di partecipanti e una diversa posizione geografica, da un intero Paese a tutto il mondo. Anche i temi si sono evoluti e, dall’originario ambito informatico e prettamente tecnologico, si sono estesi a praticamente qualunque area e focus a seconda degli interessi della società organizzatrice, dal business, al sociale, all’ambiente, all’urbanistica, allo sport, fino alla medicina e all’alimentazione, senza dimenticare le tematiche d’attualità, come la lotta alla pandemia, la sostenibilità, le smart cities, il cambiamento climatico ecc. La natura del progetto o dell’idea da sviluppare può quindi avere un importante impatto sociale e culturale e non solo commerciale, rendendo gli hackathon strumenti efficaci anche dal punto di vista dell’apprendimento.

L’hackathon può rivolgersi a professionisti del settore oggetto della challenge o a figure operanti in settori diversi, sia esperti sia principianti e, come accade sempre più spesso, anche a studenti universitari e delle scuole superiori. I partecipanti gareggiano singolarmente o, di norma, suddivisi in team di 4-5 persone, vivendo un’esperienza altamente formativa, basata sull’integrazione delle competenze e dei punti di vista e sul gioco di squadra, che li mette alla prova nel trovare una sintesi vincente. Sono a disposizione dei partecipanti i mentor, ovvero esperti in grado di fornire consulenza nello sviluppo dell’idea o del progetto e aiuto quando si tratta di ambiti poco conosciuti o molto tecnici.

Gli hackathon rappresentano quindi per la società organizzatrice e per le aziende che vi prendono parte un valido strumento per aprirsi a soluzioni innovative e a prospettive esterne, per migliorare o creare un nuovo prodotto/servizio, generando anche interessanti possibilità di networking, che possono sfociare in opportunità lavorative e di business, fino alla creazione di vere e proprie start-up per lo sviluppo dei progetti più interessanti.

È in quest’ottica che il Gruppo Car Design & Engineering di ANFIA ha dato vita all’ANFIA Next Mobility Hackathon 2022, dedicato agli studenti maggiorenni delle università di ingegneria e delle scuole di design italiane e straniere, ma anche a studenti esperti di marketing e a data scientist, chiamati a misurarsi sui trend più innovativi dell’elettrificazione, della guida autonoma, della progettazione, del design e della sicurezza. “Data and MaaS”, “Electronic and software solution for autonomous vehicles”, “Design for a new way to live the mobility” e “2050: innovative approach for a new vehicle” sono le quattro sfide per il futuro della mobilità che costituiscono le categorie della competizione. Le registrazioni al contest sono aperte fino al 31 maggio 2022 sulla piattaforma web dell’evento: https://www.nextmobilityhackathon.com/

 

EMANUELA PREGNOLATO è project manager all’interno dell’Area Economica e Internazionalizzazione di ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica. ANFIA nasce nel 1912 e da oltre 100 anni ha l’obiettivo di rappresentare gli interessi delle associate nei confronti delle istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali e di provvedere allo studio e alla risoluzione delle problematiche tecniche, economiche, fiscali, legislative, statistiche e di qualità del comparto automotive.

ANFIA Service nasce nel 1996 come Società di Servizi di ANFIA. Opera in diversi settori di attività; tra i principali la consulenza, la formazione, i convegni e le pubblicazioni tecniche in ambito Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica.

Tutte le informazioni e gli ultimi aggiornamenti sulle attività di ANFIA e ANFIA Service sono disponibili sul portale www.anfia.it

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