Mondo Formazione

LA NUOVA FORMAZIONE È… IBRIDA!

NICOLA DARIO

Giugno 2021

La formazione è uno di quei settori che, pur profondamente colpiti dall’attuale contingenza, hanno avuto la possibilità di una reazione compatibile, generalizzata e più o meno tempestiva, a seconda delle competenze pregresse presenti: sostanzialmente le aule fisiche sono state gradualmente trasformate in aule virtuali ed è stata rafforzata, e in molti casi introdotta, l’offerta di Webinar. Parallelamente si è assistito a una diffusione e a un’accelerazione dello sviluppo delle soluzioni a supporto di questo “nuovo” modo di fare formazione, con risultati economici più che ragguardevoli per alcune delle software house attive in tale ambito.

 

Quello che alcune delle società di formazione tentavano di fare da tempo (introdurre aule virtuali, accanto a quelle fisiche, e arricchire l’offerta formativa con prodotti digitali, sincroni e asincroni), con risultati altalenanti, è diventata di colpo la normalità. I destinatari della formazione, sia aziende sia persone fisiche, per lungo tempo scettici, hanno avuto la possibilità, e in alcuni casi “la necessità”, di sperimentare questa nuova modalità di fruizione, verificandone direttamente i limiti e i vantaggi.

 

Ed ora, con il graduale (e auspicabile) ritorno alla normalità, cosa succederà al settore della formazione? Ritornerà tutto come prima e l’aula la farà nuovamente da padrona? Oppure l’online diventerà (rimarrà) la forma di erogazione predominante, surclassando l’aula fisica?

Molto probabilmente nessuna delle due ipotesi.

 

La formazione, verosimilmente, uscirà da questo surreale periodo completamente trasformata.

Più che semplicemente blended, intesa come alternanza tra aula e digitale, la nuova formazione diventerà “ibrida”, intesa come una integrazione equilibrata tra diversi stimoli formativi; e questa ibridazione riguarderà sia la struttura dei percorsi digitali, i quali diventeranno maggiormente granulari, offrendo al loro interno diverse esperienze formative e interazioni (anche andando oltre il corso stesso, proponendo approfondimenti e risorse aggiuntive da utilizzare in autonomia), sia la formazione sincrona, fisica o virtuale, la quale sarà sbilanciata sugli aspetti esperienziali e prevedrà, in alcuni casi, un allineamento propedeutico digitale.

I percorsi formativi diventeranno, in sostanza, sempre più integrati (o integrabili), modulabili, flessibili e vicini alle esigenze dei fruitori.

 

Diventeranno… o, in realtà, già lo sono? Molte società di formazione hanno, infatti, utilizzato questo periodo per sperimentare, apprendere e investire in modelli formativi e tecnologia, in modo da farsi trovare pronte nel prossimo “new normal”.

Le aziende, allo stesso tempo, hanno avuto modo di verificare i vantaggi, non solo economici, del digitale e, riconosciuta l’importanza strategica della formazione, hanno alzato l’asticella degli obiettivi da raggiungere. Le persone fisiche, inoltre, hanno avuto modo di accedere a risorse formative di qualità abbattendo i limiti fisici ed economici (qui intesi come costi logistici) che prima ne riducevano l’accessibilità.

 

Il risultato? Una formazione sempre più “ibrida” e liquida. Dall’osservatorio di inFinance, la società di formazione e consulenza specializzata in finanza aziendale, controllo di gestione e banking della quale sono amministratore, vedo che le aziende, già ora, stanno optando per soluzioni formative integrate. Sono numerosi i progetti formativi erogati negli ultimi mesi che prevedono, spesso partendo da un input del cliente stesso, una combinazione di elementi diversi: libri, webinar, microlearning, assessment, digital learning e, naturalmente, aula (fisica o virtuale).

 

No, infatti, l’aula non sparirà. Ma dall’aula si pretenderà sempre di più. La formazione sincrona, fisica o virtuale che sia, dovrà essere sempre più esperienziale e “meritarsi” il tempo dei partecipanti, offrendo contenuti che vadano oltre il digitale.

 

Il passo successivo? Quello che, in inFinance, chiamiamo humanized digital learning, una formazione digitale asincrona molto approfondita, progettata e guidata direttamente da professionisti attivi in modo operativo nelle tematiche affrontate, fruibile in modo indipendente o come tassello di un percorso formativo più ampio, e caratterizzata da una logica fortemente granulare che prevede un’equilibrata e ravvicinata combinazione di diversi contenuti formativi e sollecitazioni all’interazione: video brevi, interazioni, simulazioni, animazioni, assessment, tutorial, take aways, approfondimenti, self studying ecc.

 

L’obiettivo è fornire un’esperienza formativa immersiva, efficace, flessibile e in grado di garantire un elevato livello di interazione e coinvolgimento dei partecipanti. I primi titoli del progetto denominato “Corporate Finance… to the point!” sono già attivi e fruibili dai privati, nella digital academy di inFinance, e dalle aziende, direttamente nei loro LMS. 

 

Lo sviluppo tecnologico, oggi, offre davvero molteplici opportunità alla formazione. Se adeguatamente selezionate e mediate da professionisti capaci e appassionati, il prossimo futuro per la formazione può essere… un bel futuro.

 

 

NICOLA DARIO è CEO di inFinance

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