Mondo Formazione

CREIAMO INSIEME IL FUTURO

FLAMINIA FAZI

Ottobre 2020

Sin dalla Preistoria l’uomo si è aggregato ad altri suoi simili per offrirsi maggiori possibilità di sopravvivenza: proprio gli stimoli generati dal confronto, dalla collaborazione, dal riconoscimento delle diversità, dall’espressione dell'intelligenza hanno portato allo sviluppo attuale della specie umana.

Nell’evoluzione dell’umanità la soddisfazione dei bisogni primari ha avviato processi creativi concatenati che sono all’origine della “tecnologia” e della “comunicazione”. In questo contesto, per me non è rilevante fare valutazioni in merito all’utilità e alla necessità dei numerosi sviluppi in tali due ambiti, che oggi sono a disposizione di tutti; mi interessa piuttosto esplorare quanto nel processo innovativo e creativo si possano individuare alcuni elementi caratterizzanti, che desidero recuperare per accompagnare alcune riflessioni, quali:

- il bisogno come driver dell’energia e della motivazione

- l’interazione e l'aggregazione come condizioni favorevoli per l’ideazione

- la sperimentazione e il confronto per il miglioramento continuo.


Se correliamo questi elementi strategici fondanti nello sviluppo della specie umana e della sua capacità di realizzare quanto è sotto i nostri occhi giornalmente con quello che sta accadendo in tutto il mondo per effetto della pandemia Covid, allora arriviamo facilmente alla considerazione che la contingente e urgente necessità di ripensare una buona parte della nostra vita a tutti i livelli va risolta insieme. Tuttavia, anche laddove i diversi sistemi di governo della res publica siano sviluppati su un principio di democrazia, si porta avanti una cultura del leader come individuo, pensatore e decisore alla guida di altri.


L'isolamento della persona – nella cultura occidentale come in altre evolute da un punto di vista tecnologico – aggravato dalle misure di contenimento del virus, è in contrasto quindi con le condizioni favorevoli per poter sviluppare le idee necessarie a ispirare e realizzare i cambiamenti che questa situazione richiede. In campo informatico la collaborazione è da sempre la condizione più ricercata per lo sviluppo di idee e soluzioni, ma negli altri campi è ancora lontana dall'essere considerata la chiave di volta per il successo, nonostante si parli di “economia del noi” da più di 10 anni. Anche Jim Collins, studioso della leadership e dei fattori distintivi del successo nelle aziende, attraverso le sue numerose e accurate ricerche, ha evidenziato quanto anche in un’azienda sia importante non affidare a un singolo la guida ma a un concerto di intelligenze diverse.


La già presente “solitudine dei numeri uno” è stata aggravata dagli eventi recenti e dal remote working; al momento le intelligenze più allenate a osservare il mondo con una prospettiva di insieme e sistemica – a un livello “meta” come intende Robert Dilts quando parla di campo della leadership – hanno stravolto i parametri principali e le condizioni idonee per poter immaginare l'innovazione necessaria a generare un futuro cui le persone desiderino appartenere, e in grado di offrire nuova prosperità. La forma del mondo è frutto delle idee e dei pensieri che la collettività e i singoli producono, secondo i princìpi delle più antiche pratiche sciamaniche, confermate dalla fisica quantistica attraverso alcune interessanti ricerche che hanno messo in relazione la qualità delle vibrazioni prodotte dal pensiero e dalle emozioni sulla materia.


Ecco, a mio avviso, tutte queste considerazioni e associazioni, richiamano alla responsabilità di creare le condizioni favorevoli affinché la tanto citata e poco realizzata “innovazione dirompente” di cui il mondo intero ha bisogno, e che la maggior parte dei settori di business ricerca, possa effettivamente generarsi.


Ho partecipato e osservato come in questi mesi quasi tutti si siano messi a condividere il proprio sapere affinché potesse essere utile agli altri o a ragionare su temi importanti, ma mi sono resa conto che, seppur utile, ciò non è sufficiente per incontrare le urgenze importanti di questo momento.

La straordinarietà di questa situazione mondiale richiede interventi extra-ordinari, e così io e il mio team abbiamo deciso di mettere tutte le nostre energie e conoscenze in un progetto speciale che stiamo avviando per la fine del mese di novembre. Stiamo aggregando e attraendo intelligenze altamente qualificate e allenate, disperse in settori e aziende differenti per via dei ruoli di leadership che ricoprono, per sviluppare idee e scenari futuri attraverso un processo ingegnerizzato su più livelli.


La extra-ordinarietà di questo processo sta nelle tecnologie che abbiamo utilizzato per metterlo a punto e che lo rendono potente nella sua capacità generativa e anche molto coinvolgente per le persone, sia a livello individuale sia di gruppo. Una sfida in questi tempi in cui gli eventi in presenza sono stati quasi totalmente cancellati o disertati: quella di lavorare anche utilizzando le energie del campo magnetico che più persone generano con i loro pensieri, per poter ottenere il massimo del risultato possibile, pur mantenendo le più attente precauzioni per garantire la salute di tutti.

Stay hungry, stay foolish!


L’evento “Future Shapers 2020” si svolgerà il 26 e 27 novembre a Figline Incisa Valdarno. Per informazioni e iscrizioni: office@u2coach.it


FLAMINIA FAZI è CEO di U2COACH  e The Performance Solution

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