MONDO FORMAZIONE

LA CRISI SI VINCE CON LE GIUSTE SOFT SKILL

LARA BIANCHI

07 Maggio 2020

L’emergenza Coronavirus ha attraversato anche la nostra azienda, Coop Alleanza 3.0, e su più livelli. Ci siamo mossi da subito per riorganizzare tempi, modi e spazi delle varie attività, talvolta precedendo decreti e ordinanze di Governo.

Siamo la cooperativa più grande d’Italia e il nostro mestiere è gestire i punti vendita a marchio Coop, dal Friuli alla Sicilia. I negozi alimentari sono stati identificati come servizi essenziali, quindi le nostre attività dovevano proseguire. Va dato onore a tutti i colleghi della Rete che con passione, coraggio e senso di orgoglio hanno assicurato l’apertura di tutti i negozi, nonché ai colleghi di sede che, dietro le quinte e dalle loro abitazioni, hanno reso possibile il mantenimento del servizio.

Oltre alle misure prese a favore dei dipendenti dei punti vendita sul fronte della sicurezza, nonché di supporto economico e psicologico, abbiamo adottato misure specifiche dedicate ai colleghi delle sedi centrali, circa un migliaio di persone.

Abbiamo consentito loro di lavorare da casa, organizzando l’“esodo” prima delle imposizioni normative. Ci siamo dovuti preoccupare dell’infrastruttura tecnologica, delle dotazioni informatiche, delle esigenze di ognuno di loro, rilevate prima della loro uscita dalla sede con una mappatura tramite form on line. Una settimana dopo l’avvio del lavoro da remoto abbiamo dedicato loro una survey finalizzata a cogliere le difficoltà che stavano vivendo e il livello di soddisfazione per questa nuova e improvvisa condizione.   Eravamo e siamo consapevoli però che lavorare da casa implica il cambiamento delle modalità di lavoro, che richiede quindi competenze e capacità nuove, in larga parte non necessarie prima d’ora.

L’emergenza, e la conseguente trasformazione del lavoro, ha spazzato via la sperimentazione sullo smart working che avevamo avviato nel mese di gennaio. Quello che oggi stiamo facendo non è smart working, richiede certamente riorganizzazione nei modi di lavoro, accelera il lavoro smart ma ancora non lo è in senso stretto. Per questo lo definiamo remote working, o lavoro da casa, e abbiamo voluto spiegare alle persone la differenza. Abbiamo visto in questa situazione un’occasione di crescita, perciò abbiamo progettato e dato vita a un percorso formativo a supporto di tutti i colleghi delle sedi.

Grazie all’aiuto del partner Cegos Italia, abbiamo avviato una decina di webinar introduttivi e centinaia di virtual class. I webinar, destinati a gruppi di un centinaio di colleghi alla volta, sono serviti a presentare il progetto e contestualizzarlo. Sono stati un primo momento di confronto e incontro, seppur a distanza. Un primo momento collettivo in cui ci si è rivisti e salutati, con un po’ di malinconia e preoccupazione, ma anche con la consapevolezza e gratitudine di poter continuare, anche se da casa, a lavorare a servizio della nostra rete vendita.

Il percorso prosegue con le virtual class: momenti di aula digitale e fortemente interattiva destinata a gruppi di massimo 15 persone. Ogni remote worker ha potuto scegliere due argomenti in totale libertà, all’interno di un’offerta progettata ad hoc. “Remote Management”, “Gestire Riunioni a distanza”, “Motivare a distanza” sono alcuni degli argomenti tra cui hanno potuto scegliere i manager, mentre “Remote Collaboration”, “Equilibrio” e “Organizzarsi in modo smart” sono alcuni esempi di corsi dedicati ai collaboratori.

Chiude il percorso un’attività di mentoring svolta da colleghi esperti in strumenti di social collaboration, in modo da diffondere le conoscenze digitali anche grazie alle skill dei lavoratori. La tecnologia diventa quindi un veicolo per lavorare sempre meglio utilizzando strumenti aziendali a disposizione, con l’obiettivo di ottenere un’omogeneità di approccio e semplificare i flussi comunicativi a distanza.

 

 

 

I partecipanti stanno mostrando grande entusiasmo e nessuno manca agli appuntamenti, dando conferma alla nostra scommessa iniziale: in momenti di grande cambiamento è importante sviluppare e supportare le soft skill.

E sono proprio le soft skill che, specialmente negli ultimi anni, differenziano le persone, sia nel mercato del lavoro sia nelle risorse umane interne, a discapito delle hard skill. Si è venuta a creare una situazione paragonabile a quella del servizio versus prodotto: a parità di prodotto (e forse nemmeno) si sceglie chi offre un servizio migliore.

A parità di conoscenze tecniche, è vincente chi ha le giuste soft skill. In generale, sempre di più è vincente chi ha visione d’insieme e flessibilità: la cosiddetta capacità del learning to learn.

Di fronte al cambiamento imposto da questa crisi, è fondamentale supportare le soft skill che permettono di vivere e agire al meglio in questo momento, quelle che consentono di lavorare serenamente ed efficacemente allo stesso tempo. Saper organizzarsi da casa non è scontato, saper coniugare lavoro e famiglia, mantenere lucidità ed equilibrio davanti all’incertezza nemmeno.

Queste sono le azioni con cui abbiamo voluto affiancare e sostenere i nostri colleghi, responsabilizzandoli e dando loro gli stimoli e gli strumenti giusti per poter affrontare al meglio questo improvviso e profondo cambiamento nelle loro vite professionali e personali.

Lara Bianchi  è responsabile Formazione presso Coop Alleanza 3.0

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