Il potere della semplicità

ALESSANDRA COLONNA

03 Marzo 2020

“La semplicità è un viaggio, non una destinazione”, scrive Alan Siegel, esperto mondiale sull’argomento.  Il cervello, come qualsiasi altro organo, vuole risparmiare energie. Non solo ha bisogno di semplicità, la invoca.
La Semplicità non è nemica della Complessità. Solo che spesso alla complessità rispondiamo con le complicazioni, aumentando ansia, stress e inefficienza.

La parola “semplicità” spaventa: la si associa a banale, semplicistico, riduttivo. La semplicità esige l’essenziale. Coglierlo e saperlo esprimere non è solo una vocazione, è un’arte. Dire meno e dire meglio, concetto in controtendenza in quest’epoca in cui l’urgenza di dire è pari a quella di apparire. Less is more: un principio applicabile ovunque, anche e soprattutto alla comunicazione quotidiana. Se lo usassimo davvero potremmo liberarci dalla ridondanza e dal barocchismo che appesantiscono i nostri messaggi, orali o scritti che siano. Tra legalese, burocratese, aziendalese è un trionfo di scudi contro la chiarezza, che della semplicità è uno degli indici.

Una comunicazione chiara, invece, è un dovere, altrimenti è un furto della cosa più preziosa che abbiamo: il tempo. Aggiungo anche sintetica, che vada dritta al cuore. La maggior parte di noi tende a credere che più informazioni vogliano dire più chiarezza. Non è così, anzi. Troppe informazioni sovraccaricano e disorientano, fino al punto in cui la mente vacilla e inizia a vagare. È questione di quantità e di qualità delle parole che devono arrivare con immediatezza senza distanze e fraintendimenti.

Quando visito una mostra, ho l’abitudine di comprare il catalogo. Mi piace riguardare le opere, rinnovare emozioni o viverne di nuove. Spesso però mi imbatto in commenti di critici oscuri, aulici, lontani, scritti con il linguaggio tipico di chi si crede detentore della Verità, ma si guarda bene dal condividerla. Risultato: abbandono la lettura, rinuncio alla mediazione dell’esperto da cui invece vorrei aiuto per capire meglio e imparare. Perdiamo entrambi una preziosa opportunità.

La stessa sensazione l’ho avuta leggendo su un quotidiano la recensione di un’opera del Teatro Alla Scala di Milano. Senza una laurea al Conservatorio e una solida formazione classica, non è comprensibile. Perché rivolgersi solo a un pubblico limitato e non avvicinare invece, con parole semplici, anche chi non ha queste basi culturali? E magari iniziare così a contaminare chi non si avvicinerebbe mai alla musica classica? La risposta potrebbe essere “Perché cambiare? La pagina della cultura la leggono in tre!”. Tipico alibi di chi sguazza nella complessità.

Tutti, aziende in primis, dovrebbero sapere che la semplicità paga. È provato che le persone sono disposte a spendere di più per i servizi offerti da chi rende la loro esperienza d’acquisto prima, e di consumo poi, più semplice, trasformandosi in ambasciatori del brand.   

Io e il mio team abbiamo deciso di dedicare a questo tema il nostro IX Evento Corporate, che si terrà a Milano il 22 maggio: Less is More – Il Potere della Semplicità. Un’occasione per riflettere sul valore strategico della semplicità grazie al contributo e alle storie dei nostri ospiti, ma anche di praticarla, con le nostre pillole formative.

Per info: https://bridgepartners.it/lessismore/

Alessandra Colonna è CEO di Bridge Partners®, società specializzata in consulenza manageriale e alta formazione per lo sviluppo della capacità negoziale.
Torinese di nascita e milanese d’adozione, Colonna è formatrice, consulente, imprenditrice;  si dedica alla divulgazione di temi quali le capacità relazionali sul lavoro, e tra esse negoziazione e comunicazione efficace.

Ha scritto il best seller Il Manager della Negoziazione (Mind Edizioni), oggi alla sua seconda edizione.

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