Avvicinare industria automotive e formazione universitaria attraverso forme di didattica innovativa

MARCO MANTOAN

31 Gennaio 2020

L’industria automotive, che ha nell’innovazione tecnologica uno dei suoi elementi trainanti, richiede oggi nuove competenze professionali e skill specifiche. In particolare, la qualità nei rapporti di fornitura riveste un ruolo sempre più centrale in quanto le trasformazioni che hanno investito il settore negli ultimi anni – dall’elettrificazione alla digitalizzazione, fino alla mobilità autonoma e connessa – hanno reso il prodotto “automobile” più complesso. In questo contesto, i costruttori hanno maturato l’esigenza di integrare all’interno delle loro attività, per motivi sia operativi sia strategici, anche quelle dei fornitori, spesso attraverso formule di co-design e comakership: procedure di campionatura, analisi preventive su prodotti e processi, progettazione dei componenti, secondo un approccio che va al di là dell’early supplier involvement in senso classico. Allo stesso tempo, permane la necessità di avere fornitori altamente specializzati sulle metodologie e sui requisiti specifici dei clienti. Per ovvie ragioni, le università, da sole, non possono fornire questo tipo di preparazione, motivo per cui, nel tempo, molti costruttori si sono trovati a dover agire direttamente per formare i propri fornitori o a delegare questo compito a società esterne da loro designate.

A differenza di quanto accade in altri Paesi europei, infatti, in Italia è un po’ debole il coordinamento tra mondo industriale e mondo accademico, e quest’ultimo non sempre è in grado di rispondere appieno ai bisogni del primo. Di qui, l’idea di coniugare formazione scolastica e formazione professionale per creare un collegamento il più possibile diretto tra le università e il mondo del lavoro, affinché gli studenti acquisiscano fin dall’inizio la consapevolezza di quelle che sono le esigenze dell’industria e gli strumenti per soddisfarle. L’idea è che le realtà industriali sul territorio e le organizzazioni che normalmente si occupano di attività formative riescano in qualche modo a coinvolgere gli studenti in percorsi di formazione professionale a cui accedono perlopiù persone già inserite nel mondo del lavoro, che magari sono già professionisti in azienda.

Nel settore automotive, il vantaggio di quest’operazione non consiste soltanto nel fornire una formazione anticipata agli studenti, ma anche nel metterli direttamente in contatto con il network dei costruttori e dei fornitori. Inoltre, la possibilità di confrontarsi con le problematiche reali delle aziende e di discutere direttamente con i professionisti d’azienda degli sviluppi attuali e futuri del comparto costituisce un importante elemento di crescita. In aggiunta, è bene sottolineare che i corsi, di natura metodologica o ingegneristica, vanno a integrare in maniera complementare il percorso universitario che gli studenti stanno già portando avanti, permettendo loro di affiancare a un già robusto bagaglio concettuale una parte più pratica. Allo stesso tempo, costruttori e  fornitori nelle giornate di formazione hanno l’opportunità di approfondire la conoscenza dei giovani corsisti, in una sorta di lungo colloquio che consente lorodi valutare i candidati di interesse per un prossimo futuro. In questo modo, viene soddisfatta l’esigenza di fare sistema, fondamentale per essere competitivi in un mercato globale e in costante evoluzione.

Tra questo tipo di iniziative, si colloca la GM Global Propulsion Systems Academy, nata dalla partnership tra ANFIA, General Motors e il Politecnico di Torino con lo scopo di sviluppare un progetto sinergico tra industria automotive e ambiente accademico, anche in ragione della sempre maggiore importanza che le forme di didattica innovativa, sperimentale e strettamente collegata all’industria, hanno assunto per la formazione universitaria. L'Academy fornisce un catalogo di corsi interdisciplinari, in lingua inglese, destinati a qualificare la rete dei fornitori automotive europei e a formare gli studenti del Politecnico di Torino, futuri ingegneri del settore automotive: https://formazione.anfia.it/menu/gm-global-propulsion-systems-academy/

Marco Mantoan è amministratore delegato di ANFIA Service - Responsabile italiano dell’IATF Oversight Office

ANFIA Service nasce nel 1996 come Società di Servizi di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica). Opera in diversi settori di attività, tra cui i principali sono la consulenza, la formazione, i convegni e le pubblicazioni tecniche in ambito Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica.

ANFIA, in qualità di membro IATF (International Automotive Task Force) in rappresentanza dell’industria nazionale, ha contribuito allo sviluppo della Specifica Tecnica ISO/TS 16949: 2009 e ne monitora costantemente l’applicazione dello schema di certificazione in Italia. È dunque anche alla luce delle ultime e originali indicazioni fornite da IATF che ANFIA Service progetta e aggiorna tempestivamente l’offerta formativa in area Qualità.

Tutte le informazioni dettagliate e gli ultimi aggiornamenti sulle attività di ANFIA Service sono disponibili sul portale www.anfia.it

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