MONDO FORMAZIONE

LA CURA DELLA PAROLA

ALESSANDRA COLONNA

29 Marzo 2019

Parola: Complesso di fonemi, cioè di suoni articolati, o anche singolo fonema (e la relativa trascrizione in segni grafici) mediante i quali l’uomo esprime una nozione generica, che si precisa e determina nel contesto d’una frase.

Questa le definizione che ho trovato sul sito della Treccani*.

Tale complesso di fonemi influenza tutto, dai mercati azionari alle emozioni più intime. Con la stessa naturalezza può accendere e domare stati d’animo, innescare o placare decisioni di ogni sorta, curare come ferire. Le parole hanno composto tesi e discorsi che hanno disegnato il nostro destino, rivoluzionato ogni ambito del Sapere, ridefinito equilibri e confini. Hanno ispirato, creato, distrutto, ricostruito in un moto perpetuo e inafferrabile. Da Cicerone a Tullio De Mauro nel corso della storia sono stati tantissimi gli uomini che con il loro ingegno e i loro esempi virtuosi hanno aperto una breccia rendendoci consapevoli del potere che le parole sprigionano e di come usarlo.

C’è una cosa che mi ha colpita: queste menti straordinarie, indubbiamente animate da un fuoco che le distingueva dalle altre e le rendeva uniche, hanno lavorato e faticato più di tante altre per maneggiare con apparente disinvoltura la lingua e le parole.

Allenarsi serve sempre e comunque. Capire come scegliere le più giuste per dare voce e valore alle idee, plasmare la nostra realtà, raggiungere gli altri esseri umani ci riguarda tutti.

“Non c’è nulla di più nobile che riuscire a catturare l’attenzione delle persone con la parola”, diceva Cicerone. Non è un pensiero incredibilmente attuale? Per Cicerone comunicare efficacemente, selezionare con consapevolezza gli argomenti e scegliere i giusti strumenti erano i requisiti per chiunque avesse voce e volesse farla sentire.

 

Catturare l’attenzione è la sfida quotidiana di ogni azienda, team e professionista. Infatti, siamo ancora qui a domandarci come restare impressi, colpire mente e cuore dei destinatari, tanto da indurli a scegliere noi invece di altri, preferire i nostri prodotti e servizi a quelli di altri. Nell’era dell’informazione pervasiva, accelerata e ridondante, la capacità di esprimersi in modo chiaro è merce rara. Velocità batte qualità. Opinione batte approfondimento. Rumore batte silenzio. Ricerca, misura e cura perdono di centralità. Parole espresse con la pancia diventano subito virali. Generano onde d’urto che la Rete rende incontrollabili e pericolose. Dire e farsi sentire in modo amplificato non è mai stato così semplice, basta una connessione Internet ed è fatta. Proprio per questo, mai come oggi, si deve avere cura delle parole e da loro farsi curare. Troppe volte vengono sprecate, abusate e violate.

Io e il mio team abbiamo preso atto di questa urgenza e scelto di dedicare l’VIII edizione dell’evento corporate di Bridge Partners® a La Cura della Parola, il 24 maggio a Milano. Faremo un viaggio in tre tappe: forma, uso, abuso della parola. Siamo soliti pensare che la comunicazione sia parola. Ma gesti, movimenti, musica, immagini, silenzio non sono forse linguaggi altrettanto forti ed espressivi? Li sperimenteremo.

E poi, come scegliere le parole più giuste? Tema caro anche ai più grandi scrittori, come Jack Kerouac: “Un giorno troverò le parole giuste, e saranno semplici”.

L’uso massivo di qualcosa ne aumenta il rischio di abuso. Con le parole accade. Come ritrovare equilibrio e misura? Come evitare di manomettere le parole, liberarle e dare loro nuova vita?

Interrogativi aperti ai quali cercheremo di dare risposta grazie al contributo del pubblico e dei nostri relatori.

Nel pomeriggio con chi vorrà faremo un passo in più: riflettere sulla nebbia che avvolge il nostro business writing e lavorare per dissolverla.

*Fonte www.treccani.it/enciclopedia/tag/parola/

 

  Alessandra Colonna è CEO di Bridge Partners®

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