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Comunicare da grandi leader

Flaminia Fazi

20 Novembre 2018

La comunicazione efficace è una componente fondamentale del successo di ogni leader. Eppure molti non sono consapevoli del modo in cui comunicano con i propri collaboratori. Questo perché, in apparenza, la struttura della comunicazione potrebbe non sembrare rilevante quando si tratta di esercitare una leadership efficace ed essere un buon capo. Ma è proprio la qualità della comunicazione a fare la differenza tra un leader efficace e stimolante e un capo comune. Senza condivisione e senza la capacità di sviluppare relazioni efficaci, condurre il proprio team verso alte performance diventa un’impresa ardua.


Tutto inizia, dunque, con una comunicazione chiara e costruttiva. L'Harvard Business Review ha condotto uno studio sui leader "scarsi" che hanno cercato di migliorare le proprie capacità di leadership. In un periodo di diciotto mesi, è stato monitorato il progresso dei soggetti dello studio, facendo attenzione alle modalità utilizzate da coloro che dimostravano un grande miglioramento. Si è scoperto che, in modo schiacciante, quelli che erano passati dall'essere considerati come un capo "scarso" a uno "buono" avevano lavorato consapevolmente sul proprio modo di comunicare con i collaboratori, i colleghi e i clienti.


Che valore diamo alla comunicazione?

È molto difficile impegnarsi in qualcosa che non si ritiene importante. Ma alcuni dati e osservazioni possono aiutarci a cogliere meglio i vantaggi che una maggior efficacia comunicativa porta con sé:


• in un sondaggio eseguito su mille impiegati statunitensi, il 91% vede i problemi di comunicazione come qualcosa che può trascinare i dirigenti verso il basso e rendere la loro espressione di leadership meno attraente;

• uno studio di Fierce ha rivelato che l'86% dei dipendenti e dei dirigenti ritiene che la mancanza di collaborazione o la comunicazione inefficace siano la causa delle problematiche sul posto di lavoro;

• l'intelligenza emotiva è un ingrediente essenziale per il successo e funzionale a costruire una leadership più efficace.

Sviluppare un’efficace capacità comunicativa può essere semplice, ma saperla utilizzare nei momenti giusti e nel modo più appropriato lo è di meno. Come afferma André Gide, premio Nobel per la letteratura, “Quando una cosa è detta a due persone diverse, occorre dirla in due modi diversi”, affinché tutti, a fine giornata, si sentano curati e ascoltati. La struttura cognitiva da cui emerge la nostra comunicazione la plasma e la rende più o meno efficace in certi contesti e situazioni, così come con certe persone piuttosto che con altre. Conoscere le proprie preferenze e riconoscere quelle dei nostri interlocutori ci dà un vantaggio immenso in termini di successo personale.

L’importanza di essere autentici

Se c'è una cosa che molte persone riescono a vedere è quando qualcuno finge. Essere "veri" è dannatamente spaventoso, ma se siamo destinati a diventare dei leader di successo, l’autenticità resta un tratto fondamentale. Il Coo di Facebook, Sheryl Sandberg, ha dichiarato: “I leader dovrebbero concentrarsi sull'autenticità piuttosto che sulla perfezione”. Non dobbiamo certo essere perfetti, specialmente oggigiorno dove l'emotività viene facilmente espressa, nessuno si aspetta modalità da robot. Creare un ambiente fiducioso e collaborativo è uno stimolo continuo che può portare grandi cose.

Uno dei modi migliori per aumentare il livello di empatia e di autenticità è comunicare in modo “affettivo”, cioè utilizzando la comunicazione non verbale, come la gestualità, la mimica facciale e anche il sorriso. Questo permette ai collaboratori di comprendere quello che si desidera e li fa sentire ascoltati. Quindi l'idea che come leader dobbiamo poter avere tutte le risposte, essere completamente neutrali e non lasciare mai che qualcosa ci scomponga, in realtà non è valida per costruire il clima giusto per un team di successo.

Diventare più consapevoli

Uno dei pilastri principali dell'intelligenza emotiva è l'auto-consapevolezza. Uno studio recente fatto su senior executive ha rilevato che un’alta auto-consapevolezza emozionale è il più significativo predittore di successo. “I leader che sono auto-consapevoli possono riconoscere quando le loro emozioni negative hanno un impatto negativo sul loro lavoro, o su quello dei loro collaboratori”, dice Goleman, e “sono equipaggiati meglio per convogliarle in modo più efficace, sperimentando modi differenti per motivare il loro team o essere aperti a soluzioni più creative”.


Utilizzando le rilevazioni fatte durante il nostro studio ventennale e attraverso la nostra partnership esclusiva con Fingerprint for Success (F4S), possiamo mettere a disposizione dei nostri clienti una piattaforma che permette di osservare con accuratezza i punti di forza e le aree cieche individuali, in modo da ottenere di più da se stessi e dagli altri.

È la propria auto-consapevolezza che può aiutare ad arrivare a risultati più elevati in qualsiasi progetto sfidante.

Flaminia Fazi è CEO U2COACH e The Performance Solution, Executive Coach, Mentor, Supervisor e Trainer di coach professionisti, Leadership Awakener

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