START-UP INTERVIEW

Greenrail viaggia sui binari della crescita sostenibile

Cristina Capece

06 Marzo 2019

Quando l’esperienza sul campo accende un’idea brillante i risultati non possono che essere eccellenti. Lo conferma la storia di Greenrail, start-up di origine siciliana fondata da Giovanni Maria De Lisi. Questa giovane realtà mette in pratica parole dense e attuali come “economia circolare” e “sostenibilità”, applicandole all’industria pesante che acquisisce così un nuovo ruolo sociale e una chiara funzione restitutiva. Seguendo questa filosofia sono nate le traverse ferroviarie Greenrail™, realizzate utilizzando una miscela di gomma ottenuta da pneumatici fuori uso (PFU) e plastica da rifiuto urbano.

 

Colpisce particolarmente la frase d’apertura della vostra mission, “Crediamo nella funzione restitutiva dell’industria e nel suo nuovo ruolo sociale”. In Greenrail quale significato date all’espressione “funzione restitutiva” e come la svolgete in concreto? Qual è il ruolo sociale della vostra industria?

 

Oggi è impossibile pensare di creare prodotti industriali che non rientrino nei criteri di economia circolare e sostenibilità ambientale. Per chi decide di fare industria la funzione restitutiva non è più ormai una decisione ma un obbligo. Nei mari oggi il problema della plastica è divenuto sempre più pressante. La quasi totalità dei rifiuti galleggianti, il 99,9%, è costituita da plastiche. Un’altra parte del problema è rappresentato dalle microplastiche, ossia le particelle minute di plastica, micidiali per la fauna perché i pesci se ne nutrono, diventando un anello della catena alimentare. Le microplastiche si stanno accumulando a un ritmo impensabile: negli anni Settanta se ne raccoglievano 0,4 chilogrammi per chilometro quadrato, oggi si è arrivati a 1,23 chilogrammi. Un quadro che conferma i dati di un recente documento dell’UNEP (United Nations Environment Programme) secondo cui ogni anno oltre 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono negli oceani.

La traversa Greenrail™ è stata progettata sin dall'inizio secondo i principi della circular economy. La restituzione, uno dei pilastri di questo paradigma economico, permette di creare valore partendo dall'utilizzo di materie prime seconde. Da qui l'idea di una copertura esterna che ricopre la tradizionale traversa in calcestruzzo con un composto da pneumatici fuori uso (PFU) e plastica da rifiuto urbano. In concreto 1670 traverse Greenrail (pari a 1 km di linea ferroviaria) contribuiscono a recuperare e riutilizzare sino a 35 tonnellate di PFU e plastica dai rifiuti urbani. Greenrail acquista così un ruolo cardine all’interno di un segmento infrastrutturale come quello ferroviario, altamente innovativo e attento all’ambiente. 

 

Come è nata l’idea di utilizzare materiale di scarto per le traverse ferroviarie? Lo stesso principio non sarebbe applicabile anche su altri componenti?

Greenrail esprime il bisogno di innovazione all'interno del settore ferroviario. La parola chiave è quindi relazione: in prima battuta abbiamo creato un ponte tra il settore dell'infrastruttura e quello del riciclo di materiali da scarto. L’idea di Greenrail è nata per caso. Nei cantieri, quando lavoravo per l’azienda di manutenzione delle linee ferroviarie, montavo traverse ferroviarie in legno o in calcestruzzo e, conoscendone i difetti, le problematiche e i costi di manutenzione derivanti, ho cominciato a studiare questo mercato.

Ho notato che vi era sul mercato l’esigenza di portare prodotti ecosostenibili in grado di risolvere allo stesso tempo problemi tecnici, quindi abbattere i costi di manutenzione, le vibrazioni derivanti dal traffico ferroviario e allo stesso tempo avere un prodotto fatto da materie prime seconde.

Questo tipo di materiale, nella fattispecie plastica da rifiuto urbano e PFU, ci consente di ottenere non solo dei benefici ambientali, ma anche tecnici ed economici. Nel 2011, quando è nata l’idea di Greenrail, era assolutamente normale puntare a quello che era il megatrend dell’economia mondiale, ovvero sostenibilità ambientale ed economia circolare.

 

Greenrail è stata eletta “Start Up of the Year 2017” all’Open Summit di StartupItalia. Secondo lei, quali sono gli aspetti specifici che hanno portato la sua impresa alla vittoria?

Vincere il titolo di “Start Up of the Year 2017” all’Open Summit di StartupItalia rappresentava per Greenrail la giusta conclusione di un percorso di crescita. Siamo partiti dalla Sicilia con un'idea in cui credevamo fortemente.

Sin dalla sua nascita Greenrail ha partecipato a diverse startup competition, risultando un progetto vincente e suscitando l’attenzione dei media e della stampa. In un secondo momento la partnership con il Politecnico di Milano e l’incubazione all’interno del PoliHub Innovation Discritct & Startup Accelator di Fondazione Politecnico di Milano ci hanno aiutato a sviluppare il prodotto e perfezionare ancora di più la tecnologia. Da lì sono arrivati ulteriori riconoscimenti e i finanziamenti europei: i fondi per ricerca e innovazione di Horizon 2020 per il programma SME fase 1 e 2, il premio Wired Audi Innovation Award, il Good Energy Award di Gran Thornton, il SEA - Sustainable Entrepreneurship Award, il Premio Sviluppo Sostenibile e altri ancora. Così abbiamo potuto rispondere ai criteri di selezione di StartupItalia.

 

Quali sono le partnership importanti che avete attivato e gli eventuali progetti di internazionalizzazione su cui state lavorando?

Greenrail è nata con una vocazione internazionale. Ad oggi la nostra tecnologia è brevettata in 80 Paesi nel mondo e riceve manifestazioni d’interesse dall’America Latina, Medio Oriente, Africa, Sudest Asiatico sino ad arrivare all’Oceania. Questo grazie ai numerosi vantaggi del prodotto: durata in opera maggiore rispetto alla traversa in calcestruzzo; adattabilità alle diverse regioni geografiche, grazie alla migliore resistenza al fenomeno di gelo/disgelo e all'aggressione della sabbia; riduzione delle vibrazioni e delle rumorosità derivanti dal traffico ferroviario. Inoltre, le traverse Greenrail rispondono contemporaneamente alle normative internazionali e alle specifiche esigenze locali, attestando la capacità di creare soluzioni tailor-made adatte a Paesi con esigenze di mercato molto diverse. Con questo pensiero abbiamo aumentato la nostra presenza commerciale in Paesi con un alto potenziale: per esempio l'India, uno dei mercati ferroviari più grandi al mondo, che conta una rete di 115.000 km di linea ed è molto ricettivo sui temi di sostenibilità e innovazione tecnologica.

I partenariati internazionali sono fondamentali per noi e nel 2018 abbiamo firmato una partnership con INDRA, una delle principali società di tecnologia e consulenza a livello mondiale. La società è un fornitore leader di soluzioni proprietarie all’interno di segmenti specifici riguardanti i mercati di Trasporto e Difesa ed è leader nell’Information Technology in Spagna e in America Latina.

 

Torniamo in Italia, lo scorso settembre avete inaugurato una tratta pilota sulla linea Reggio Emilia – Sassuolo, la prima ad adottare le vostre traverse smart. È soddisfatto del risultato? La rete ferroviaria di nuova generazione verrà ampliata ulteriormente?

Greenrail e FER (Ferrovie Emilia-Romagna) hanno inaugurato il 7 settembre 2018 il primo tratto pilota di linea con le traverse ferroviarie smart di nuova generazione che permettono uno sviluppo infrastrutturale sostenibile.

Oltre alle traverse Greenrail Basic sono state installate traverse “Solar” e “LinkBox” che sono ancora in fase di ricerca e sviluppo: “Solar”, grazie a pannelli fotovoltaici, trasforma le linee ferroviarie in generatori di energia e “LinkBox” integra sistemi per la diagnostica real-time, manutenzione predittiva, sicurezza e telecomunicazioni.

Siamo soddisfatti perché è la prima volta che su una rete ferroviaria in Italia gestita da FER si prevedono sistemi capaci di trasformare l’infrastruttura ferroviaria in infrastruttura innovativa e sostenibile. I risultati ottenuti sono ottimi, erano quelli che speravamo. Oggi possiamo affermare con dati empirici che il prodotto Greenrail può rivoluzionare il mercato ferroviario mondiale.

 

La vostra azienda ha anche un’intensa attività di ricerca e sviluppo. Ci descrive più nel dettaglio lo sviluppo delle linee Solar™ e LinkBox™?

L’idea di Solar e LinkBox nasce per l’esigenza di avere una visione globale dei prossimi 20 anni. Greenrail è stata impegnata sin dalla sua fondazione nella ricerca e sviluppo per individuare le esigenze future. Questo è stato possibile grazie a una rete di partner che ci hanno supportato e coadiuvato nella progettazione e realizzazione di due tipologie di traverse innovative, Solar™ e LinkBox™. La traversa Greenrail Solar™ integra un modulo fotovoltaico consentendo così di trasformare le linee ferroviarie in campi fotovoltaici, con un’elevata produttività di energia sostenibile, sino a 35 MWh/anno per ogni km di linea. Greenrail LinkBox™ integra varie tipologie di sistemi, sia per la trasmissione di dati di controllo, di sicurezza sia per le telecomunicazioni. Permette quindi il continuo aggiornamento da parte dei centri diagnostici sullo stato delle linee, che in ottica di sistema ferroviario incide sul miglioramento della viabilità, sulla riduzione di incidenti e sul potenziamento delle telecomunicazioni. 

LA START-UP: GREENRAIL

Greenrail nasce dall’esperienza nel settore ferroviario del suo fondatore Giovanni Maria De Lisi e dall’idea di sviluppare una traversa ferroviaria innovativa e sostenibile. La tecnologia sviluppata da Greenrail consente di produrre traverse ferroviarie con materia prima seconda utilizzando una miscela di gomma ottenuta da pneumatici fuori uso e plastica da rifiuto urbano. L’azienda cura tutto il processo di progettazione, prototipazione e testing dei prodotti, distinguendosi nel panorama internazionale come sinonimo di innovazione e sostenibilità e collaborando con primari centri di ricerca e partner industriali. Oggi Greenrail è riconosciuto come player innovativo del settore ferroviario e un esempio di sviluppo industriale sostenibile secondo i principi della circular economy.

 

IL FRONTMAN: GIOVANNI MARIA DE LISI

CLASSE: 1985

FORMAZIONE: Sul campo.

POSIZIONE ATTUALE: CEO & FOUNDER

HIGHLIGHTS: Negli ultimi anni la società ha ottenuto diversi riconoscimenti tra cui WIRED Audi Innovation Award 2015; Premio Sviluppo Sostenibile 2016, migliore Startup nella categoria Green Energy; Start Up of the Year 2017; Le Fonti Awards 2017, L'eccellenza dell'anno nella categoria Startup; Good Energy Award 2017, migliore Startup Industriale; EY Imprenditore dell'Anno 2017, finalista nella categoria Startup.

 

Con la rubrica Start-Up Interview, HBR Italia avvia un nuovo ciclo di interviste con lo scopo di presentare giovani imprese innovative con potenziale di crescita. Segnalazioni e candidature possono essere inviate alla redazione della rivista e verranno valutate in modo imparziale e indipendente (capece@hbritalia.it).

 

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