DIVERSITY

«I numeri ci portano solo fino a un certo punto»

La global director of diversity di Facebook spiega perché le statistiche, in sé e di per sé, non risolvono il problema del pregiudizio organizzativo.

Maxine Williams

Marzo 2018

A un certo punto mi hanno sfrattata perché ero di colore. Avevo trovato un appartamento delizioso sulle rive del lago di Ginevra tramite un agente immobiliare, perciò non avevo conosciuto personalmente la proprietaria prima di firmare il contratto di locazione. Quando ci sono andata ad abitare con i miei familiari, e il colore della mia pelle era lì da vedere, la padrona ci ha chiesto di andarcene. Mi ha detto che se avesse saputo che ero nera, non mi avrebbe mai affittato la casa. Anche se all’epoca mi sembrava orribile, la sua franchezza mi è stata utile. Ciò non vuol dire che non abbia dovuto riesaminare criticamente i fatti alla ricerca di qualche altra giustificazione logica, non razzista, per quell’improvviso benservito. Molti si sono visti negare la casa, il mutuo, il lavoro, le promozioni e altro ancora a causa della loro razza. Ma non gli dicono quasi mai qual è...

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