GOVERNANCE

La rivoluzione tranquilla dei consigli di amministrazione

I board lungimiranti sono riusciti a trasformarsi e l'hanno fatto in modo discreto.

Marzo 2014

Negli ultimi dieci anni, sulle spinte provenienti da azionisti, mercati azionari, governi nazionali e federali, i consigli di amministrazione aziendali sono cambiati in modo radicale. Un membro che vi facesse ritorno ora, dopo un periodo sabbatico di dieci anni, riconoscerebbe i rivestimenti delle pareti e poco altro. Oggigiorno, i regolamenti impongono che un CdA sia formato, per la maggior parte, da membri indipendenti, pratica che un tempo era facoltativa. Se il presidente del consiglio di amministrazione è anche l'amministratore delegato, la maggior parte dei CdA (il 97% di quelli rappresentati nell'indice S&P 500) nomina un presidente non esecutivo indipendente che ha molta più influenza rispetto a quanto avveniva in passato, sia dentro che fuori dal CdA. Questi membri si incontrano regolarmente nell'ambito di sessioni esecutive, senza che sia presente l'amministratore delegato (AD) e anche questa è una pratica abbastanza recente. Agli azionisti è consentito esaminare le decisioni che vengono prese...

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