Condurre col cuore

Gail McGovern

Marzo 2014

Quando un dirigente si sposta dal settore privato a una non profit, il sottinteso abituale è che lui o lei siano arrivati per iniettare qualche genere di disciplina di business. Quando giunsi all’American Red Cross c’erano realmente molti problemi da trattare. Il bilancio del 2008 era stato chiuso solo pochi giorni prima con un deficit di 209 milioni di dollari. L’organizzazione aveva registrato deficit per diversi anni consecutivi, contraendo prestiti per finanziare il circolante, e il debito toccava ormai i 600 milioni. Devo ammettere che non eravamo molto bravi nel fundraising. Certo, avevamo un eccellente brand – il secondo più conosciuto al mondo – ma anche questo necessitava di una bella riverniciata. Non occorreva un grande acume di business per capire cosa c’era da fare: dovevamo semplificare la struttura organizzativa. L’American Red Cross è divisa in due parti: i servizi umanitari e i servizi inerenti al sangue. Era sul versante...

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