SPECIALE / IL FUTURO DELLA PUBBLICITÀ

Il nuovo medium pubblicitario: l’esperienza umana

L’onnipresente pubblicità può essere resa accettabile – e persino gradita – ai consumatori.

JEFFREY P. RAYPORT

Marzo 2013

L’estate scorsa il colosso delle bevande Diageo, che ha il quartier generale a Londra, ha inventato per il proprio whisky destinato al mercato brasiliano delle etichette capaci di trasformare le bottiglie in un canale per la proiezione di un video personalizzato. Quelle etichette, applicate alle bottiglie da esporre sugli scaffali dei supermercati per la Festa del Papà - che in Brasile si celebra in agosto - consentivano al donatore di scannerizzare un codice e di caricare sulla nuvola un messaggio video per il papà. Il festeggiato poteva leggere il codice con il suo telefonino per ricevere gli auguri registrati. I video promuovevano il brand, rafforzavano i vincoli sociali e consentivano all’azienda di ricontattare sia il donatore sia il donatario per nuove promozioni - eventi, degustazioni, offerte eccetera. Diageo ha trasformato la forma più banale di pubblicità – un’etichetta con un logo – in un sistema aperto di messaggistica personale che...

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