RISORSE UMANE

Sfruttare al meglio i network informali del personale

I dipendenti di molte aziende formano gruppi per condividere conoscenze e risolvere problemi comuni. Sono comunità di lavoro che possono costituire un potente strumento di gestione.

Richard McDermott e Douglas Archibald

Marzo 2010

Se i dipendenti più brillanti di un’azienda si mettono insieme per risolvere problemi e sviluppare nuove idee per conto proprio, il management deve farsi da parte, giusto? Le tecnologie moderne hanno rimosso molti ostacoli di tipo spaziale e temporale, agevolando la condivisione delle conoscenze, e i gruppi di dipendenti di pari livello (peer groups) che si formano all’interno del personale non hanno bisogno o non gradiscono la supervisione dell’alta dirigenza. Questo è quanto generalmente si crede. Le reti interne di esperti – chiamate anche «comunità professionali» – erano un tempo del tutto ufficiose e operavano al di fuori del sistema aziendale, mentre oggi sono sempre più integrate nelle strutture gestionali formali delle aziende. Indipendenti e autonome, queste comunità sono proliferate negli ultimi anni, e diverse aziende hanno cominciato ad affidarsi a loro per trovare soluzioni creative in grado di colmare i gap funzionali. Negli ultimi anni, tuttavia, forze esterne come...

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